Consigli per la prima decade di luglio
Orto:
Non bisogna farsi cogliere impreparati per i momenti di semina e di trapianto.
Occorre che il suolo sia libero da infestanti, livellato, soffice e ben areato per ottenere buoni risultati; per ottenere questi obiettivi bisogna lavorare con il “dovuto anticipo”!
Immaginiamo di dover preparare i letti di semina e i terreni per i trapianti.
In questa prima decade è bene lavorare il terreno più volte per poter eliminare il più possibile le erbe infestanti, attraverso ripetute vangature, zappature ed estirpature. Queste operazioni vanno eseguite possibilmente di mattina per favore la morte delle piante indesiderate. Fate attenzione nel caso avete piante rizomatose come la gramigna e simili, perché in questo caso è indispensabile togliere manualmente i rizomi dal terreno!
Ricordatevi che se dovesse piovere dopo aver lavorato il terreno per il controllo delle infestanti, allora il lavoro fatto è quasi inutile, in quanto moltissime erbacce “riattaccano”. In questo caso, appena il terreno lo consente, bisognerà rilavorarlo.
Non lavorate il terreno se è troppo umido, ma solo quando la terra si sfarina bene e non si attacca alla zappa. Se lo lavorate quando ancora è umidiccio, allora, oltre a fare un grave danno alla struttura del terreno, stimolerete molti semi infestanti a germinare. Solo quando siete alla prossimità del trapianto o della semina, allora potete fare l’ultima lavorazione definitiva. In questo caso alla sera tarda quando sulla terra avete le “ombre lunghe”, ovvero il sole non ha raggi diretti ma vi è solo luce diffusa. In questo modo nasceranno pochi semi di erbe infestanti.
Giardino:
Siamo difronte a ondate di calore che nel giardino favoriscono la presenza di acari (ragnetto rosso) invisibili ad occhio nudo. Si manifestano sulla foglia prima come delle piccole macchioline, poi come vere proprie bruciature. I danni sono elevati fino alla morte delle piante in pochi giorni. Occorre per tempo eseguire i trattamenti con olio bianco minerale estivo (vedi dose sulla confezione) reperibile nei garden più forniti.
In alcune zone le piogge di giugno, seguite da un’abbondante calura, potrebbero aver favorito la crescita di germoglio teneri e poco lignificati con la conseguente presenza di molti insetti, come ad esempio gli afidi. Quest’ultimi possono infestare gravemente molte piante come le rose, la Lagestroemia, l’Ibiscus e tante altre. La soluzione più soft rimane sempre quella di usare il sapone neutro di marsiglia alla dose di 200 gr per 10 litri di acqua; irroriamo di sera, anche per tre sere, e alla quarta sera bagnamo bene la pianta con il getto dell’acqua. Un altro metodo può essere quello di utilizzare il legno Quassio (quassia amara) oppure, per giardinieri un po più esperti, si può consigliare l’uso dell’olio di neem.
Nel caso ci siano state forti piogge battenti e se non sono trascorsi più di 2 giorni, possiamo subito intervenire contro le infezioni fungine con il propoli (30 ml per 10 lt di acqua) e 10 gocce di olio essenziale di tree oil, misceliamo energicamente per 10 minuti e poi irroriamo per tre sere consecutive. I più esperti, seguendo naturalmente sempre le precauzioni scritte sulle relative confezioni, possono usare i prodotti ammessi per l’agricoltura biologica come lo Zolfo (10 gr per 10 lt di acqua) più ossicloruro di rame alla dose di 50 gr per 10 lt di acqua: queste due sostanze le possiamo miscelare tra loro e irrorare alla sera tarda; queste operazione permetterà di bloccare eventuali infezioni in atto.
Frutteto Familiare:
Attenzione se vedete qualche frutto bacato. In questo caso è bene intervenire con il bacillus Thuringensis (varietà kurstaki) specifico per i lepidotteri specie alla sera molto tardi quando c’è la rugiada, infatti il bacillus è fotosensibile e si disattiva con la luce!
Nel nostro frutteto familiare possiamo eseguire pari passo le stesse operazioni che abbiamo descritto per il giardino. Tuttavia in questa epoca è bene raccogliere la frutta nei giorni di fiori e frutti, naturalmente se è possibile.
Preferibilmente di mattina, appena si è asciugata la rugiada. In questo modo i frutti risultano più succosi e gustosi.
Idem se si tratta di fare le marmellate e i succhi di frutta: è bene scegliere dei giorni di “calore” frutti.
Naturalmente con la stagione bella non ci deve essere nè vento nè pioggia. Infatti in questi giorni gli impulsi sul mondo vegetale vanno a favore degli zuccheri e degli aromi.
Quando raccogliete la frutta e vi è qualche frutto non gradevole, non lasciatelo cadere a terra, perché diventa fonte di infezione di funghi ed inoltre la sua fermentazione attira tanti insetti. Prendetevi un secchio apposito nel quale mettere la frutta guasta e poi mettete i frutti nel compost.
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