Attenzione alle infestanti nel terreno
Orto
Ora nell’orto si devono preparare il letti di semina e i terreni per i trapianti. In questa prima decade è bene lavorare il terreno più volte per poter eliminare il più possibile le erbe infestanti, attraverso ripetute vangature zappature ed estirpature. Queste operazioni vanno eseguite possibilmente di mattina per favorire la morte delle piante indesiderate. Fate attenzione nel caso in cui avete piante rizomatose, come la gramigna e simili; in questo caso è indispensabile togliere manualmente i rizomi dal terreno.
Ricordatevi che se dovesse piovere dopo aver lavorato il terreno per il controllo delle infestanti, allora il lavoro fatto è quasi inutile in quanto moltissime erbacce “riattaccano”. In questo caso, appena il terreno lo consente, bisognerà rilavorarlo.
Non lavorate il terreno se è troppo umido, lavoratelo solo quando la terra si sfarina bene e non si attacca alla zappa; se lavorate il terreno quando ancora è umidiccio, oltre a fare un grave danno alla struttura del terreno, allora stimolerete molti semi infestanti a germinare.
Solo quando siete alla prossimità del trapianto o della semina, potete allora fare l’ultima lavorazione definitiva. In questo caso alla sera tarda quando sulla terra avete le “ombre lunghe”, ovvero il sole non ha raggi diretti ma vi è solo luce diffusa; in questo modo nasceranno pochi semi di erbe infestanti.
Giardino
Le piogge di giugno, seguite da un’abbondante calura, hanno favorito la crescita di germogli teneri e poco lignificati con la conseguenza che molti insetti , come ad esempio gli afidi, possano infestare gravemente molte piante come le rose , la Lagestroemia, l’Ibiscus e tante altre. La soluzione più soft rimane sempre quella di usare il sapone neutro di marsiglia alla dose di 200 g per 10 litri di acqua irrorandolo di sera, per tre sere consecutive e, alla quarta sera, bagnamo bene la pianta con il getto d’acqua. Un altro metodo può essere l’utilizzo del legno Quassio (quassia amara) oppure, per giardinieri più esperti, si può consigliare l’uso dell’olio di neem.
Nel caso ci siano state forti piogge battenti e non siano trascorsi più di 7-9 giorni, possiamo subito intervenire contro le infezioni fungine con una soluzione di propoli (30 ml per 10 lt di acqua) e olio essenziale di tree oil (10 gocce): miscelare la soluzione energicamente per 10 minuti e poi irrorare il terreno. I più esperti, seguendo naturalmente sempre le precauzioni scritte sulle relative confezioni, possono usare i prodotti ammessi per l’agricoltura biologica come lo Zolfo (10 gr per 10 lt di acqua) miscelato con l’ossicloruro di rame (50 gr per 10 lt di acqua) da irrorare insieme alla sera tarda. Queste operazioni permetteranno di bloccare eventuali infezioni in atto.
Frutteto Familiare
Nel nostro frutteto familiare possiamo eseguire pari passo le operazioni descritte sopra per il giardino.
Tuttavia in questo periodo è bene raccogliere la frutta nei giorni di fiori e frutti, i giorni 1,2, e il 6 e il 7 luglio naturalmente se è possibile. Preferibilmente di mattina, appena si è asciugata la rugiada. In questo modo i frutti risultano più succosi e gustosi.
In questi giorni gli impulsi sul mondo vegetale vanno a favore degli zuccheri e degli aromi. Quando raccogliete la frutta e vi è qualche frutto non gradevole, non lasciatelo cadere a terra perché diventa fonte di infezione di funghi ed inoltre la sua fermentazione attira tanti insetti. Prendetevi un secchio apposito nel quale mettere la frutta guasta per poi metterli nel compost.
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