Cooperativa Osiris: azienda biodinamanica
L’azienda, che prende il proprio nome dall’antica dea della fertilità, è una delle più significative realtà europee che lavorano nell’ambito dell’agricoltura biodinamica. Merito di un lavoro costante e meticoloso sulla qualità del prodotto che non ha mai lasciato spazio a mediazioni.
Una realtà speciale
Ha cominciato a cercare un altro modo di coltivare la terra quasi trent’anni fa, guardando all’esperienza del padre: Hubert Dezini lavorava insieme a lui i terreni della famiglia secondo i metodi tradizionali e tutto gli sembrava una lotta impari. Prima di tutto con la terra e con gli elementi della natura da cui dipendeva la buona o la cattiva riuscita del raccolto; e poi con il mercato, per spuntare ai commercianti un prezzo sufficiente a ripagare delle fatiche.
Siamo in Alto Adige, nella vallata che si stende tra Termeno, Egna e Ora, in provincia di Bolzano. Il paesaggio è costellato da una lunga distesa di frutteti, soprattutto mele ma anche vigneti. Anzi, sembra quasi che la mano dell’uomo non abbia concesso tregua e respiro al terreno, tanto i filari sono vicini tra loro, quasi attaccati. Ed è per questo che entrando nel grande frutteto di Hubert si sente quasi un clima diverso: sarà per il profumo che c’è nell’aria, dato dalle mille erbe spontanee che circondano le piante e che vengono lasciate crescere nelle bordure e nei cespugli; sarà perché ogni albero è diverso dall’altro, ovvero non è stato potato allo stesso modo e quindi i rami si protendono verso l’alto e i frutti riescono ad accogliere la maggior quantità di luce possibile; sarà per il canto di tanti uccellini diversi che trovano un ambiente ospitale, ricco anche di alberi di alto fusto e di insetti che senza tregua si posano sui fiori; sarà perché il cuore dell’azienda di Hubert è la sua casa, incastonata tra il verde, con l’orto, il pollaio e la stalla dove le sue mucche producono quel letame così indispensabile per produrre i preparati. Tutto dà l’impressione di un “disordine ordinato”, dove la natura, guidata e non limitata dalla mano dell’uomo, trova lo spazio per potersi esprimere: “Non è stato sempre così, racconta Hubert. Questo è il frutto di una ricerca che parte da lontano”.
La forza della biodinamica
Siamo nei primi anni ottanta e altre persone della stessa zona stavano cercando una strada diversa per praticare l’agricoltura. Tra loro Claudio Casera che, per primo, frequenta un corso di agricoltura biodinamica a Francoforte e scopre la forza dei preparati e l’influenza dei cicli lunari, facendoli conoscere anche agli altri. “Per noi è stata una rivelazione. Erano davvero molto efficaci e ci permettevano una produzione soddisfacente senza infierire sulla terra”. Nasce così il primo gruppo di studio sulla biodinamica, embrione della futura cooperativa Osiris che sarà fondata nel 1988 da Marco, Hans, Walter, Marcus, Georg, Joseph, Karl, Peter oltre naturalmente a Claudio e Hubert che attualmente ne è il presidente. Producevano mele e pere, e hanno cominciato a raccogliere attorno a sé altri agricoltori insoddisfatti dei metodi di coltivazione tradizionali e desiderosi di avvicinarsi alla biodinamica. Oggi sono 34 da tutto l’Alto Adige, con altri che chiedono di entrare: “Ma più diventiamo grandi più dobbiamo essere bravi e attenti a mantenere un livello molto alto di qualità” spiega Hubert. Il gruppo di studio sulla biodinamica è ancora il motore, il centro di ricerca di questa cooperativa che ormai esporta i suoi prodotti in tutta Europa: oltre alla frutta fresca e alle patate, il succo e il concentrato e oggi anche la nuova linea di detergenti per la casa e la persona. Proprio all’impegno per assicurare la qualità si deve il successo che incontrano oggi i prodotti biodinamici di Osiris: “Durante i primi anni, il lavoro su questo fronte ci ha assorbito completamente. La nostra esigenza era quella di offrire un prodotto assolutamente pulito e qualitativamente eccellente, poi abbiamo sviluppato la parte commerciale”. Di qui la scelta di lavorare sempre in autonomia, di dotarsi di infrastrutture il più possibile proprie, dal magazzino ai cassoni per la raccolta, proprio per non contaminare il prodotto e per essere sempre trasparenti nei confronti del consumatore.
La cooperativa, oltre ad essere certificata e controllata da Demeter per la produzione biodinamica, osserva anche un proprio regolamento interno con norme ancora più rigide come, ad esempio, il divieto di utilizzare il rame durante la vegetazione delle piante. L’incontro con partner commerciali attenti e disposti a riconoscere e a valorizzare il lavoro di Osiris ha rappresentato un altro momento di svolta per la cooperativa: “Trovare persone che non cercavano di spuntare il prezzo più basso ma con cui si poteva concordare un riconoscimento giusto per il nostro lavoro è stato molto importante. Ancora oggi funziona così con i nostri clienti: noi ci impegniamo a giocare sempre a carte scoperte, cercando di garantire la massima qualità. È una linea che ci ha sempre premiati, anche nei momenti difficili”.
La mission sociale
L’inserimento di persone disabili all’interno dell’organico della cooperativa è una scelta degli ultimi anni “Se crediamo che l’azienda biodinamica sia un organismo vivente, allora deve svolgere anche un ruolo sociale. Per questo quattro anni fa abbiamo chiesto alla Provincia di Bolzano di aiutarci ad individuare un progetto” racconta Hubert. Di qui l’incontro con l’associazione di promozione sociale Pastor Angelicus e l’inserimento di sette persone con handicap fisico e psichico nella sede dove già lavoravano gli otto dipendenti di Osiris. “L’arrivo di queste persone ha davvero cambiato la nostra prospettiva e il nostro modo di lavorare: sono stati coinvolti in tutti i processi di lavorazione del prodotto, lasciando a loro la libertà di gestire i tempi secondo i ritmi personali. Un’esperienza che ogni giorno ci arricchisce e che ha consentito loro di raggiungere una buona autonomia e di migliorare molto le abilità”. Osiris inoltre ogni anno contribuisce ad una manifestazione di raccolta fondi finalizzata alla costruzione di comunità alloggio per persone disabili in provincia di Treviso.
E’ l’esistenza di queste realtà che ci deve far sperare in un futuro migliore, alimentarsi secondo natura è fondamentale e credo sia la prima regola da seguire; mi alimento bio da qualche anno (ne ho 53) e i benefici ricevuti non sono minimamente paragonabili a qualche euro in piu’che si spende per acquistare questi prodotti, tutta la famiglia ne ha tratto giovamento.
GRAZIE BIO
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