Il riscaldamento delle case
Per accrescere il comfort della nostra casa, avvicinandosi la stagione fredda, concentriamo la nostra attenzione sul calore. Con la priorità del risparmio energetico, per ridurre le emissioni di anidride carbonica all’origine dell’“effetto serra”, approfittiamo degli ecoincentivi per pensare a nuove soluzioni per il riscaldamento e la produzione di acqua calda. Ecco una miniguida sugli impianti che si possono scegliere.
Quale caldaia?
Le caldaie più efficienti oggi in commercio sono quelle a condensazione: grazie al recupero dei fumi e dei vapori raggiungono la massima resa e consentono un risparmio di combustibile di circa il 20% rispetto alle caldaie tradizionali. Anche le caldaie a biomassa sono molto efficienti e a basso impatto ambientale, poiché bruciano materiale vegetale (tronchetti di legno di pioppo o betulla, pellet ottenuti dagli scarti di lavorazione del legno).
Le pompe di calore
Installare queste macchine consente di riscaldare le case con un bassissimo consumo di energia: le pompe di calore sfruttano il principio di funzionamento del frigorifero, cioè prelevano calore da una sorgente apparentemente fredda (es. l’aria o il suolo) per restituirlo ad una sorgente più calda (es. l’interno dell’abitazione).
Una stufa o un camino per riscaldare tutta la casa
Il camino e la stufa non riscaldano solo il locale in cui si trovano: esistono oggi modelli (termostufe o termocamini) che possono riscaldare tutta l’abitazione. I più diffusi vanno collegati all’impianto dell’acqua e diffondono il calore attraverso i radiatori. Esistono anche modelli ad aria, che riscaldano attraverso tubature nel controsoffitto, portando calore nelle stanze e facendolo uscire dalle bocchette. Quest’ultima è una soluzione più adatta a chi sta ristrutturando, perché comporta lavori di muratura.
Il riscaldamento a pavimento
Installare un impianto di riscaldamento a pavimento in una casa nuova al posto dei tradizionali termosifoni consente di risparmiare molto calore, perché essendo a “bassa temperatura” non si generano flussi convettivi che portano il calore in alto e si riscalda solo il volume inferiore. L’acqua scorre nelle serpentine che passano sotto il pavimento ad una temperatura di 30-35°C: il risparmio di combustibile, rispetto un impianto di riscaldamento tradizionale in cui scorre acqua anche a 70- 80°C, è del 25%.
I pannelli solari
Per risparmiare energia e denaro è possibile installare sul tetto i pannelli solari: in questo modo si produce acqua calda utilizzando l’energia pulita e rinnovabile del sole. Il costo dei pannelli solari è oggi molto accessibile (intorno ai 2.000 € per il fabbisogno di una famiglia media): il tempo di ammortamento dell’impianto è tanto più rapido se li si utilizza per scaldare acqua in sostituzione ad un boiler elettrico. Alle nostre latitudini, in una giornata d’estate, l’acqua riscaldata dai pannelli può arrivare anche ad 80°C. In inverno la temperatura può raggiungere i 40°C: l’acqua così preriscaldata può andare alla caldaia che consumerà meno energia per portarla alla temperatura desiderata.
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