Consigli per la cura della pelle
- Lavarsi spesso è diventata un’esigenza igienica e sociale. Per non compromettere l’integrità cutanea è bene ricorrere a detergenti adeguati ad un uso frequente: sono da preferire quelli cremosi o addirittura oleosi con profumazioni naturali, o non profumati per niente, leggermente acidi (pH 5-6), da usarsi possibilmente sotto la doccia. Il loro costo è maggiore, ma bisogna tener presente che per una detersione frequente è sufficiente una quantità minima di prodotto.
- Tra i detergenti scegliete quelli biodegradabili, che non danneggiano l’ambiente.
-La frequenza dei lavaggi, unita alla qualità dell’acqua (più o meno calcarea, in termini tecnici “dura”) e dei detergenti, l’uso di detersivi e prodotti per la pulizia della casa, non danno tempo alla pelle di ricostituire il suo film idrolipidico protettivo, rendendola secca e squamosa. Possono così comparire irritazioni ed eczemi da allergie (di questo tema parleremo nel prossimo articolo). Crème ed oli naturali aiutano la pelle in queste condizioni ed il loro impiego non è più da considerare un vezzo estetico. Eccessi e squilibri alimentari danneggiano anche la pelle.
- L’abbondanza di zuccheri favorisce lo sviluppo di miceti come la candida (i diabetici sono spesso colpiti da candidosi), i cibi grassi e i fritti compromettono qualità e quantità del sebo (costituente del film idrolipidico).
- E’ da preferire quindi la frutta fresca alle “merendine” (“junk food” per gli anglosassoni cioè cibo spazzatura), in quanto ricca di vitamine e minerali facilmente assimilabili utili anche per la salute della pelle, mentre il pesce (chiedo scusa agli allergici ed ai vegetariani), per i suoi grassi insaturi (i famosi omega-3) ed il minore contenuto di colesterolo rispetto alla carne, dovrebbe comparire più spesso sulla nostra tavola.


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