L’orticaria

L’orticaria è la sintomatologia cutanea più conosciuta. Il nome esprime già un criterio diagnostico, perché riproduce il ben noto fenomeno provocato dal contatto con l’ortica.
Caratteristica di questa eruzione sono i pomfi pruriginosi, erroneamente chiamati “bolle” (che nella terminologia dermatologica si riferiscono a versamenti di liquido sieroso, come nelle ustioni di secondo grado), di varia grandezza e di breve durata nel senso che l’episodio acuto può durare anche giorni, ma i singoli pomfi si attenuano in qualche ora per poi ricomparire in altre sedi.
E’ bene precisare che l’orticaria non si manifesta solo come conseguenza di reazioni allergiche ad alimenti, ma può essere scatenata anche da farmaci: classica quella da salicilati (l’aspirina è acetilsalicilato) che possono essere presenti naturalmente in alcuni cibi (pomodori) o usati come conservanti.
Additivi e coloranti alimentari possono entrare in causa e trarre in inganno perché ormai sono pressoché onnipresenti nei cibi che troviamo comunemente sul mercato. La liberazione di istamina da parte dei mastociti, responsabile dell’eruzione cutanea, si può verificare anche in altre occasioni: parassitosi (es. vermi intestinali), calcoli biliari, granulomi dentali, appendiciti croniche, tumori.
C’è poi l’orticaria da sforzo, quella psicogena e quella acquagenica dovuta al semplice contatto con l’acqua (molto fastidiosa ma di breve durata e mai grave). Cibi ad elevato contenuto istaminico possono scatenare un’eruzione orticarioide in soggetti sensibili (vedi la rubrica Alimentazione e salute).
L’orticaria cronica è quella che, con alterne vicende, dura mesi o addirittura anni: sono necessari numerosi esami per individuarne la causa (vedi sopra), ma spesso le ricerche risultano vane.
L’orticaria, quando è espressione allergica, si manifesta nel giro di pochi minuti dall’ingestione dell’alimento; a volte inizia dal contatto stesso (si gonfiano subito le labbra). Questo tipo di reazione allergica è infatti chiamata “immediata” e la brevità del tempo di latenza facilita l’identificazione degli alimenti responsabili. L’orticaria può manifestarsi come singolo episodio, presentarsi ripetutamente nell’arco di mesi o di alcuni anni, oppure persistere indefinitamente, tanto da diventare una “caratteristica” dell’individuo (esempio l’allergia al pesce).

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