Alimentazione e tendenza catarrale del bambino

Nelle nostre città le malattie da raffreddamento hanno assunto l’aspetto di una vera e propria epidemia.

Tanto che ormai i pediatri hanno coniato per molti bambini la definizione di “catarrali” per la loro continua tendenza a produrre catarro che, soprattutto nei mesi freddi, si trasforma in una lunga sequela di malattie acute febbrili riguardanti la sfera delle vie respiratorie e organi vicini: naso, gola e orecchie.

Ma prevenire si può, seguendo un’alimentazione corretta, evitando l’assunzione precoce di proteine animali e utilizzando spezie e erbe aromatiche.

Antibiotici inevitabili?

Le mamme sono deluse dalla medicina che considera le malattie da raffreddamento come inevitabili, come un prezzo che va pagato per diventare grandi, spesso limitandosi a prescrivere antibiotici ad ogni episodio febbrile.

Le cause del problema sembrano irrisolvibili: si accusano i germi presenti in misura esorbitante nelle comunità infantili oppure l’inquinamento atmosferico e il clima umido delle nostre città.

L’uso frequente di antibiotici instaura un circolo vizioso perché sviluppa un’azione di depressione sul sistema immunitario che faciliterà la ricomparsa di tali episodi acuti.

Possiamo vedere un nesso tra la straordinaria accelerazione che subiscono gli organi di senso del bambino sotto lo stimolo della nostra educazione moderna (suoni, colori, immagini, odori, sapori, oggetti numerosi, materiali utilizzati ecc.) e il continuo ammalarsi proprio nelle sedi principali di tali organi di senso? Il bambino piccolo non oppone quasi nulla di proprio agli influssi del mondo esterno, così questi operano direttamente come impulsi formativi sugli organi interni.

Consideriamo uno stimolo fondamentale, l’alimentazione, che fornisce la sostanza da cui, per così dire, lo scultore/organismo modella la sua opera d’arte, vale a dire gli organi.

L’importanza del cibo

La prima reale prevenzione nel campo alimentare della tendenza catarrale consiste in una consapevole attenzione alla qualità degli alimenti con cui nutriremo il nostro bimbo, che non potranno non essere biodinamici e biologici.

La composizione e la qualità del cibo devono inoltre corrispondere allo sviluppo delle capacità digestive e immunitarie che si trasformano secondo l’età del bambino.

La sovranutrizione minaccia i bambini nelle aree di benessere materiale dei paesi industriali. Non si tratta semplicemente di sovralimentazione: le forze dell’organismo infantile vengono impegnate troppo fortemente nel processo di assimilazione di cibi complessi riducendo le energie metaboliche difensive e di modulazione della crescita.

In questo senso in tutta la nostra sovrabbondanza è presente una sottonutrizione. In quali alimenti la forza vitale estranea è troppo imponente? Quale tipo d’alimentazione errata provoca una struttura organica troppo compatta in cui l’io può manifestarsi solo con difficoltà?

L’eccesso di proteine

Le esigenze proteiche sono massicciamente superate in età infantile: si pensi che un semplice vasetto di yogurt da 125 grammi contiene 5 grammi di proteine. Significa che un bimbo di dieci chili (intorno all’anno d’età) ha già soddisfatto il suo bisogno proteico giornaliero quantitativo con due soli yogurt e un bicchiere di latte! Purtroppo accade molto spesso che nelle diete che sono consigliate odiernamente l’apporto proteico sia abbondantemente al di sopra del fabbisogno.

Attuando precocemente un regime alimentare a base di carne, uova e pesce promoviamo lo svilupparsi di una corporeità massiccia che porterà alla formazione di una struttura organica grossolana, apparentemente robusta, ma in realtà non plasmabile in modo efficace.

In tal modo nell’organismo si ha una attività meno efficiente delle forze metaboliche e si svilupperà una struttura organica dotata d’insufficiente capacità di reazione, ponendo le basi per le diverse forme di sclerosi (dal greco “skleros”, duro, malattia che implica proprio l’irrigidimento di strutture nervose funzionali).

Una tendenza prevista da Rudolf Steiner, fondatore dell’agricoltura biodinamica e della medicina antroposofica, che mise in guardia dal consumo troppo elevato di proteine nella prima infanzia. L’eccesso proteico, essendo sempre le proteine legate a minerali, favorisce la sclerosi perché consente un’eccessiva mineralizzazione.

Una maggiore vulnerabilità

Altro aspetto è che attraverso l’eccesso di proteine animali che non sono completamente metabolizzate dall’organismo, si ha un’azione tossica dei residui proteici non digeriti. Tali eccessi di processi vitali non completamente dominati permangono nell’organismo rendendolo più attaccabile dai microrganismi che si nutrono di questa vita estranea, competendo in una posizione favorevole con una sana flora batterica.

L’eccesso proteico provoca quindi una maggiore disposizione alle malattie infettive.

La tendenza catarrale rappresenta un importante tentativo attuato dall’organismo per contrastare la tendenza all’indurimento, alla sclerosi, cercando di rendere nuovamente plasmabile un organismo che s’indurisce ed espellendo questa vita parassitaria dall’interno dell’organismo.

Ridurre quindi l’apporto proteico, soprattutto di origine animale, non significa soltanto evitare i rischi legati alla cattiva qualità degli alimenti (vedi mucca pazza), la presenza di ormoni, antibiotici e residui dei pesticidi contenuti nel foraggio di cui gli animali si nutrono ma mettere in atto anche una buona difesa contro catarri e infezioni.

Con una corretta alimentazione integrale non c’è da temere carenza proteica purché si alternino i vari cereali e si scelgano quelli coltivati biodinamicamente.

Un’altra importante indicazione è di inserire progressivamente nella dieta del bimbo le erbe aromatiche e le spezie.
Dopo lo svezzamento le somministreremo direttamente nella dieta del bambino. Il flusso salivare viene così intensificato e potenziato nella propria azione digestiva. Alcune spezie, come origano, basilico, aneto, salvia, attivano direttamente le ghiandole digestive (fegato, cistifellea, pancreas), favorendone la secrezione nell’intestino.

Per approfondimenti potete leggere l’articolo “Le proteine e la salute del bambino

Una ricetta ricca di energia per fronteggiare il freddo

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2 commenti

  1. [...] This post was mentioned on Twitter by bed and breakfast, Valore Alimentare. Valore Alimentare said: Arrivano i primi raffreddori: come prevenirli? http://bit.ly/dkw7xU [...]

  2. [...] Vi propongo una riflessione tratta da Valore Alimentare su Alimentazione e tendenza catarrale del bambino: [...]

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