Consigli per i primi giorni di giugno

Orto

Da un certo punto di vista le piogge ci hanno aiutato perchè hanno portato molto vigore alle coltivazioni, dall’altro canto però ci troviamo con l’orto pieno di lumache.

Ecco alcune cose da fare.

Possiamo raccogliere le lumache, metterle in un secchio pieno di acqua e mescolarle poi con un bastone per 5 minuti, così facendo libereranno il loro muco nell’acqua; liberiamo le lumache un po’ strapazzate in luoghi come boscaglie e siepi, e  l’acqua ottenuta la irroriamo sul terreno e le piante che vogliamo proteggere. Facciamo questa operazione ogni 3-4 giorni di sera. Il muco disciolto in acqua, oltre ad essere un fertilizzante, rilascia l’informazione di “spazio occupato”; infatti alle lumache non piace strisciare dove poco prima è passata un’altra lumaca. Il liquido si potrà conservare per diversi giorni. Ma come si fa a raccogliere le lumache ? Alla sera con una torcia si passa nell’orto e le si vedrà passeggiare nei pressi degli ortaggi, oppure mettiamo delle tegole, delle assi di legno o anche solo un telo plastificato nero (quelli del pattume) appoggiato a terra e ricoperto di foglie, nel giro di qualche giorno le lumache si annideranno durante il giorno sotto il telo e sarà facile prenderle. Non potendo attuare questa operazione di distribuzione del loro stesso muco, si potrà usare un’esca a basso impatto ambientale a base solfato ferroso presente sul mercato con il nome commerciale di Ferramol e reperibile presso il centro di biodinamica dell’Emilia Romagna (0522 66 62 46)

Giardino

Nel giardino biodinamico cerchiamo effettuare alcune potature verdi perché ciò permette di limitare fortemente eventuali crescite vigorose di siepi ed arbusti. Se per caso non abbiamo fatto alcun trattamento fitosanitario biologico, è probabile che molte piante con le foglie saranno macchiate da crittogame ed in particolare da muffe bianche (oidio).
In questo caso potremo intervenire tamponando i danni con il bicarbonato di sodio e oli essenziali: mettiamo un cucchiaino raso di bicarbonato in un litro di acqua ed una goccia di olio essenziale di Melaleuca Alternifoglia (tee tree oil), agitiamo energicamente per 3 minuti ed irroriamo le foglie usando una pompa apposita o uno spruzzino; attenzione a non bagnare i petali perché li può bruciare. Nel caso di afidi sulle rose usiamo il sapone neutro di marsiglia: un cucchiaino raso più un 20 gocce di alcool denaturato in un litro di acqua, agitiamo ed irroriamo di sera per tre sere consecutive fino all’eliminazione degli insetti.

Per il controllo delle erbacce sui selciati ed i camminamenti ghiaiosi possiamo usare l’aceto puro, irrorato alla sera con uno spruzzino, dopo qualche sera ripetiamo l’operazione per le erbe più tenaci. Attenzione a quando si usa l’aceto perchè se tira vento basta poco per rovinare le coltivazioni o il prato vicino, attenzione anche alle pavimentazioni in marmo ed in porfido perché l’aceto macchia, fare prima delle prove!

Frutteto Familiare

Il giorno 8 è particolarmente indicato per la spruzzatura del preparato 501 (cornosilice) su tutti i frutti. Questo trattamento consente di ottenere maggiori produzioni e piante sane a condizione che il terreno abbia ricevuto precedentemente il preparato 500k (cornoletame compostato) e che ci sia un buon tenore di sostanza organica nel suolo.

É importante in questo periodo tenere l’erba rasata sotto gli alberi e poter fare delle pacciamature, ovvero ricoprire il suolo con paglia o erba essiccata al fine di mantenere l’umidità sotto il suolo e mantenere attiva la vita dei lombrichi.

Nel mese di giugno non si prevede la necessità di concimare perché ciò indurrebbe le piante ad ammalarsi. Tuttavia su alcune giovani piante si può procedere con il macerato di ortica: un kg di ortica fresca in 10 litri di acqua, lasciare in macerazione per tre giorni, filtrare e diluire con altre 90 litri di acqua e innaffiare al piede delle giovani piante.

Per la questione funghi: se è piovuto con almeno 10 ml di pioggia o se la pianta è rimasta bagnata per più di 2 ore allora è bene fare un trattamento con ossicloruro di rame + zolfo (vedi dose sulle confezioni commerciali) entro una settimana al massimo, oppure in caso di periodi piovosi fare dei trattamenti a calendario fisso ogni 7-10 giorni.

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