Il bambino e gli zuccheri

6 giugno 2011
Bambino

La regolazione della glicemia, ovvero l’equilibrio dello zucchero nel sangue, è una funzione fondamentale per il corpo, indispensabile per la coscienza umana.

L’organismo si impegna per mantenere i livelli di zucchero entro un ambito di valori molto ristretto, grazie agli sforzi coordinati di molte ghiandole e dei loro ormoni. Il corpo risponde all’aumento del glucosio (zucchero nel sangue) dopo i pasti secernendo insulina, un ormone prodotto dal pancreas.

Con il digiuno o con l’esercizio fisico cala il glucosio e il pancreas secerne glucagone che stimola la liberazione di glucosio accumulato nei tessuti (glicogeno soprattutto nel fegato).

Se la glicemia cala troppo in fretta o se il soggetto è spaventato, affamato, o sotto stress, l’adrenalina o i corticosteroidi secreti dalle ghiandole surrenali mobilizzano rapidamente il glucosio immagazzinato per dare energia rapida.

Purtroppo il meccanismo naturale di controllo del glucosio viene logorato dalla dieta e dallo stile di vita occidentale, creando le basi per la grande espansione di diabete, di ipoglicemia reattiva e di obesità.

Questo tipo di alimentazione privilegia gli zuccheri raffinati, i grassi saturi, i prodotti animali ed è scarsa di fibre. Gli zuccheri raffinati vengono assorbiti velocemente, provocando un rapido innalzamento della glicemia: il corpo risponde aumentando esageratamente l’insulina, principale fattore dei sintomi di ipoglicemia (irritabilità, cefalea, calo di umore, sudorazione eccessiva, confusione, comportamento non controllato ecc.). Per rispondere al successivo calo improvviso dello zucchero le surrenali secernono adrenalina, che provoca un rapido innalzamento dello stesso. Con il tempo le surrenali vengono esaurite dagli stress provocati dall’innalzamento e abbassamento degli zuccheri e non riescono a rispondere in modo adeguato. In questo modo si manifesta ipoglicemia reattiva che, a lungo andare, crea le basi per un’insufficienza del pancreas e diventa diabete.

Inoltre è stato dimostrato che un quantitativo eccessivo di carboidrati raffinati è in grado di danneggiare il fegato al pari di un abuso di bevande contenenti alcolici.

Lo zucchero è energia

Gli zuccheri sono importanti per l’energia di cui un bambino ha bisogno.

La prima regola è evitare gli zuccheri raffinati. È preferibile, invece, consumarli sotto forma di carboidrati a catena lunga come nei cereali integrali biodinamici o biologici che liberano il glucosio nel metabolismo in modo lento e costante.

I nostri figli sono abituati a ingerire zucchero raffinato, edulcoranti artificiali, cibi zuccherati e dolcificati con le più svariate sostanze. Sono abituati a un sapore dolce così forte che copre quello dell’alimento in cui viene addizionato. Inoltre gli zuccheri raffinati (sotto forma di dolci, merendine, biscotti, etc.) contribuiscono alla formazione della carie dentaria e provocano nel bambino quel costante senso di fame e insoddisfazione metabolica dovuta al rapido assorbimento che determina poi un calo del glucosio nel sangue, influenzando negativamente lo stato psichico. Molte ipercinesie e molti malumori improvvisi di cui cerchiamo le ragioni psicologiche o che ci portano a colpevolizzarci come educatori non sono altro che ipoglicemie reattive, create da merendine e dolciumi fuori pasto.

Occorre cominciare dall’inizio con le buone abitudini: sono contrario alla pratica di addomesticare il bambino con una tettarella intinta nello zucchero o nel miele. Conosciamo purtroppo la carie provocata da questa abitudine oppure aggiungendo liquidi zuccherati nel biberon (acqua, camomilla o succhi di frutta, per esempio). Questi bambini presentano una caratteristica distruzione delle corone degli incisivi superiori che già verso i 3-4 anni sono ridotti alle sole radici.

Consiglio di evitare il frequente ricorso ad alimenti dolci nel corso della giornata lontano dai pasti. Bisogna ricordare che il loro potere cariogeno non dipende soltanto dalla quantità di zuccheri contenuti, ma anche dalla loro consistenza: quelli più appiccicosi rimarranno più a lungo sui denti favorendo la crescita dei batteri della placca. Le caramelle gommose/colorate date ai nostri bimbi sono una vera catena di montaggio della placca batterica che crea la carie.

I dolcificanti

Sono categoricamente contrario agli edulcoranti di sintesi che sono una vera e propria scuola di cancro. Non voglio sparare sulla Croce Rossa citando la saccarina, ma è stato ampiamente dimostrato che l’aspartame è tossico. I produttori, essendo essa molto redditizia, hanno fatto controanalisi cercando di dimostrare che il quantitativo tossico è basso e che, per avere danni, bisogna assumerlo in dosi elevate e continuative. Una domanda: possiamo avvelenare i cibi con piccole dosi di contenuto tossico e cancerogeno? Ma a quanti alimenti è stato applicato lo stesso metro di giudizio? Le sostanze tossiche sono cumulative e collaborano tra loro a danneggiare e diminuire le nostre difese immunitarie.

Dico questo pensando al danno che corre un bambino piccolo assumendo l’abitudine di assaggiare bibite più o meno “diet” o “zero” che contengono aspartame, che la mamma assume illudendosi di non ingrassare…

Tornando allo stile di vita dei bambini, penso che l’abitudine di far mangiare qualcosa prima di andare a letto sia una pratica malsana, responsabile di carie e che favorisce l’obesità e il diabete. Principio che vale anche per il latte, che non va somministrato prima di dormire come un sonnifero. La pratica di aggiungere zucchero nel latte della prima colazione è priva di senso: il latte, bevuto tiepido, è dolce.

Diverso è aggiungere al latte del pane integrale vecchio, creando la zuppa, un cibo da guerrieri invincibili, ma generosi con i vinti. Molte intolleranze al lattosio (lo zucchero del latte) sono favorite dall’aggiunta di zucchero e dalla pratica di bere il latte freddo che indebolisce la digestione.

Le alternative

In natura esistono molte alternative allo zucchero bianco (saccarosio) che è un cibo troppo unilaterale, come dimostra il fatto che è praticamente eterno ancor più della plastica: la vita è favorita dai cibi mobili e dinamici come il miele, che vediamo cristallizzare e modificarsi nel tempo.

Il miele è un alimento/medicina ricco di vitamine e di sostanze lenitive, viene assorbito più lentamente e deve essere assunto in piccole quantità, insegnando ai bambini il rispetto per il grande lavoro delle api. Può essere mescolato al burro o al tahin (burro di sesamo) per essere spalmato sul pane integrale a merenda o aggiunto alla frutta cotta in piccola quantità per abbellirne la visione. Può essere usato nelle tisane per la tosse, come il miele di tiglio che aggiunto alla tisana di tiglio ne intensifica armonicamente il potere sudorifero utile per combattere la febbre.

Per preparare dolci o biscotti possiamo usare, con parsimonia, lo zucchero integrale di canna biologico, che non subisce trattamenti chimici di raffinazione, ed è prodotto con un metodo artigianale e semplice. Per questo motivo rimane ricco di sali minerali (calcio, fosforo,zinco, magnesio) e vitamine (A, B1, B2, B5, B6, C, D, E). Raccomando di non confonderlo con lo zucchero di canna grezzo, che subisce trattamenti di raffinazione poco meno dello zucchero bianco ed è quasi altrettanto unilaterale.

Un’altra sostanza usata per addolcire è il malto, che deriva dalla germinazione di vari cereali, come il malto d’orzo o il malto di riso, con un contenuto di vitamine e sali minerali interessante. Può essere accettato per dolci e biscotti. La clinica insegna in modo inequivocabile che la gran parte dei bambini considerati inappetenti e addirittura a rischio salute dai loro genitori (perché indifferenti ad ogni seduzione zuccherina) amano cibi essenziali e semplici, e sono la gioia segreta di ogni pediatra perché, aldilà delle lamentele materne, semplicemente non si ammalano mai.

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Commenti all'articolo

Gentilissimo Dottore, la ringrazio, come sempre per i sui articoli e vorrei chiederle: ho introdotto da poco la cena “dolce” (il dolce scio glie!! come dice Renzenbrink) e alterniamo una fetta pane burro (o di latte o di sesamo o di mandorle) e marmellata (senza zucchero!) e latte o yogurt con fiocchi di cereali frutta secca e semi oleosi e frutta fresca di stagione; o anche frittelle (ad es. di grano saraceno) con marmellata. A suo avviso questi pasti serali sono equilibrati per un bimbo di tre anni?? Sottolineo che questi sono gli unici dolci che mangia ad eccezione di due o massimo tre volte al mese quando concediamo una fetta della classica torta fatta in casa. La ringrazio per la cortesia e la disponibilità di sempre!!

Egregio Dottore, non è per lusingarlo che abbiamo scelto una cena dolce, il bimbo mangia oramai volentieri qualsiasi cibo (anche se ci mette anche 2 ore per mangiarlo!!)è che dalle mie modestissime letture ( e cito nuovamente Udo Renzenbrink e nuovamente Petra Küne)una cena dolce asseconda meglio “il ritmo del fegato”. Quest’ultimo, infatti, nel pomeriggio comincia la sua fase costruttiva, come saprà benissimo.
Le ricette le ho trovate sui libri degli autori prima citati lo stesso U. R. consiglia pane spalmato di creme e da bere latte, per quanto riguarda le frittelle ( tipo pancake senza uova) non sono certamente quelle colanti di olio, la padella è leggermente unta e lo faccio per variare un pò i cereali e per non dare sempre il pane di frumento (infatti le preparo con farnia di grano saraceno o avena o altro…). La posso rassicurare perchè il “corteggiamento dei bambini” non è certamente nella nostra “politica” familiare.
Comunque la ringrazio infinitamente per le sue parole, il suo tempo e l’attenzione e perdoni la mia presunzione, ma come saprà le mamme sbagliano sempre!

Gent.mo Dottore, sono felicemente mamma da 20 mesi e sostanzialmente lo schema alimentare che adotto per il mio bimbo rispecchia i suggerimenti nutrizionali da Lei su citati. Per il pasto serale, propongo 3 volte la settimana a giorni alterni una minestra a base di legumi passate al setaccio (delle lenticchie/lentiche rosse decorticate/lenticchie rosse e miglio) qualche cucchiaio di passato di verdure e della pastina o cereali misti come orzo riso per l’infanzia cotta/cotti nel brodo vegetale. Il mio dubbio è se proporre i legumi 3 volte la settimana non sia eccessivo. Grazie per la Sua attenzione e il tempo che dedica ai Suoi lettori.

Biologisch

Caro Dottore,
Abbiamo un bambino di 7 anni , che fino a 26 mesi non conosceva caramelle e cioccolate.
Appena scoperte, ha iniziato ad abusarne sino ad arrivare a non saziarsi mai. Carie,devitalizzazioni e persino una estrazione.
Fa volentieri colazione per i dolci, ma pranza e cena velocemente in attesa del dolce. Di fronte ai nostri “no” chiede frullati o pane. È magro, ipercinetico, al 50′ percentile peso/altezza.
Glicemia nella norma, nonni diabetici.
Come intervenire?
La ringrazio in attesa di una sua risposta,
Walter

Walter
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