La bioagricoltura si serve del compost per dare fertilità al suolo. Prodotto molto raccomandato è, come dice il nome, una composta di diversi elementi soprattutto organici, fatti maturare insieme. La maturazione deve avvenire tramite una fermentazione di tipo aerobico, ossia in presenza di ossigeno.
Per questo Steiner, l’ideatore dell’agricoltura biodinamica, raccomandò di lasciar fermentare il compost in cumuli posti sul suolo e non in fosse, per aumentare l’apporto delle forze di aria durante la maturazione.
I materiali di partenza del compost possono essere di origine animale (letame, pollina, guano, ecc.), oppure vegetale (sfalci d’erba, residui dell’orto, foglie, scarti di cucina). Queste matrici, dopo un periodo di maturazione, diventano un buon aiuto per migliorare il terreno e possono essere distribuite per preparare un buon suolo per la coltivazione delle piante.

