Come affrontare le piogge di settembre

Orto

In questa seconda decade è possibile sfruttare ancora il calore della terra; infatti l’onda termica del sole è ancora presente nelle profondità del suolo. Se il terreno è umido a sufficienza, allora le radici crescono con forza e si sviluppano bene. E’ infatti auspicabile che le irrigazioni siano costanti.

È un buon aiuto se nell’acqua d’irrigazione mettiamo del macerato di ortica: 1 litro di macerato diluito in 20 litri di acqua. Per preparare il macerato di ortica basta raccogliere 1 kg di ortica fresca e metterlo a macerare con 10 litri di acqua, in un secchio con un coperchio; di tanto in tanto mescolare ed in tre giorni il macerato è pronto.
Il macerato di ortica non si conserva per cui va usato entro una settimana. Il macerato di ortica così utilizzato aiuterà lo sviluppo delle parti verdi delle piante. Ne trarranno beneficio tutti i cavoli, le erbette da costa e gli spinaci. Non è da usare su cipolle e porri.

Nelle aree dove è piovuto molto, il macerato di ortica è meglio non usarlo. Al suo posto si può utilizzare il macerato di equiseto (Equiseto Arvense o coda cavallina). L’equiseto lo si trova lungo i fossi, oppure in erboristeria. In quest’ultimo caso si trova secco e ne basteranno 200 grammi invece di 1 kg di equiseto fresco.

Giardino

Nel nostro giardino se le piogge sono arrivate, allora possiamo essere un po’ più sereni. Con l’abbassamento delle temperature gli acari ed altri insetti non creano più danni.

Tuttavia le piogge precipitate sono capitate in giorni di perigeo (quando la luna è più vicino alla terra) e con un nodo discendente di Marte (punto in cui il piano di rotazione di marte si interseca con il piano di rotazione della terra), ne consegue che l’impulso di acqua è veramente notevole!

Da un punto di vista pratico si sviluppano con molta forza funghi e lumache! Prepariamoci dunque a spruzzare il macerato di equiseto, come nel caso dell’orto, oppure irroriamo il Propoli in soluzione idroalcolica alla dose di 25 ml per 10 litri di acqua. Questi trattamenti argineranno le malattie fungine se ripetuti per tre volte alla distanza di 3-4 giorni. Per le lumache, limacce e chiocciole possiamo prendere le esche a base di solfato ferroso (Ferramol), esche consentite in agricoltura biologica.

Frutteto Familiare

Viste le piogge e l’umidità notturna, faremo due tipi di considerazioni:

- Se siamo di fronte alle piante dove la raccolta è già stata eseguita, allora possiamo star sereni e fare un trattamento di copertura con la poltiglia bordolese (vedi dosi indicate sulla confezione). Ciò servirà a mantenere una bella foglia capace di fare la giusta fotosintesi nel periodo di accumulo di energia nella radice.

- Se invece dobbiamo ancora raccogliere la frutta o l’uva, allora dobbiamo fare i trattamenti con il Propoli in soluzione idroalcolica alla dose di 25 ml per 10 litri di acqua. Questi trattamenti argineremo le malattie fungine se ripetuti per tre volte alla distanza di 3-4 giorni. Cercheremo di bagnare bene le foglie, i rami e i frutti. In caso di forte pioggia, potremo aggiungere alla soluzione ogni 10 litri il succo di 2 limoni centrifugati (sia le bucce, i semi e la polpa) e filtrati con una calza. Con questo intervento disinfetteremo in modo naturale i frutti che potranno essere raccolti anche dopo 2 giorni dal trattamento.

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