Le uova alla diossina
La mucca pazza, i polli e i suini alla diossina in Belgio, la mozzarella sempre alla diossina in Italia e poi quella blu contaminata da batteri proveniente dalla Germania, ora le uova e i maiali alla diossina ancora dalla Germania.
Una storia di scandali alimentari legata alla produzione dei prodotti animali che sembra non aver mai fine. E non avrà fine fino a quando si considereranno gli animali da allevamento come macchine biologiche produttrici di alimenti e “pattumiere” viventi per riciclare scarti sotto forma di mangimi.
Questi scandali non sono altro che la punta di un iceberg di immani dimensioni. Qualche dato che deve far riflettere chi di dovere:
- Il 40% degli antibiotici prodotti dalle industrie farmaceutiche va a finire negli allevamenti. Sono farmaci che servono a curare le tante e frequenti malattie che insorgono perché gli animali sono tenuti prigionieri e alimentati in maniera squilibrata per far loro produrre molto di più di quanto è nelle loro capacità fisiologiche. Ma non solo, sono somministrati agli animali anche come integratori per farli crescere più velocemente.
- Il lavoro encomiabile dei carabinieri del NAS e le indagini della magistratura hanno permesso di scoprire l’esistenza di un fiorente commercio illegale di estrogeni di sintesi, anabolizzanti e sostanze dopanti per impiego zootecnico.
- La scoperta di macelli abusivi è all’ordine del giorno.
Poi ci sono gli atti leciti per la legge che sono al limite della sofisticazione.
Ad esempio, si colorano artificialmente le uova e la carne di pollo aggiungendo al mangime il colorante cantaxantina (E 161g), una sostanza che ingerita si può accumulare nella retina dei nostri occhi.
È inoltre permesso aggiungere ai prodotti trasformati a base di carne tanti additivi, dai coloranti ai conservanti, dagli antiossidanti agli emulsionanti, ed uno di questi, il colorante rosso E 128, è stato bandito da qualche anno perché sospettato di essere cancerogeno.
Perciò, benvenuta sia la zootecnia biologica, che si fonda su un principio ammirevole, salvaguardare il benessere degli animali rispettando le loro esigenze fisiologiche e comportamentali e alimentandoli con foraggio biologico. Il rispetto di questo principio è la condizione indispensabile per evitare che si ripetano scandali come quello che oggi preoccupa tanto i consumatori. Altro merito della produzione biologica è quello di consentire l’impiego di pochissimi additivi, coloranti nessuno, nei prodotti a base di alimenti animali.
Gli allevatori biologici meritano dunque la nostra fiducia. Ci ripaghino vigilando indefessamente che quanto danno da mangiare ai loro animali sia sempre di ottima qualità.
[...] This post was mentioned on Twitter by Valore Alimentare, quaconviene. quaconviene said: Valore Alimentare | Le uova alla diossina http://dlvr.it/DFMjL [...]
Leggevo proprio oggi che adesso grazie ad un decreto salvaleggi adulterare gli alimenti non è più un reato. Ma la riflessione che è scaturita nella mia mente è come sia possibile che chiunque possa *scientemente* mettere in commercio qualsiasi tipo di cibo che possa anche lontanamente risultare nocivo, leggi o non leggi.
Voglio dire, esiste una legge che non può essere saltata a piè pari da nessun decreto, ed è quella dell’onore. Quelle uova, quella carne messa sul mercato è finita sicuramente anche nei pancini di tanti bimbi innocenti, con chissà quali conseguenze sulla loro salute. Come possono queste persone guardarsi allo specchio? Non mi capacito. E quando vanno a casa che fanno, dicono alle loro mogli di non acquistare quel tipo di uova piuttosto che quell’altro, oppure neanche di quello si interessano? Come si può vivere in questo modo? Provo una grande pena per quelle persone senza coscienza.