Consigli per la prima decade di giugno 2012

14 giugno 2012
Orto e giardino

Orto

Le piogge ci hanno aiutato perchè hanno portato molto vigore alle coltivazioni, ma in ogni cosa c’è il rovescio della medaglia, ed infatti ci troviamo con l’orto pieno di lumache. Ecco alcune cose da fare: si possono raccogliere le lumache e metterle in un secchio pieno di acqua, poi con un bastone le mescoliamo delicatamente per 5 minuti, cosi facendo liberano il loro muco nell’acqua. Filtriamo e liberiamo le lumache in luoghi come boscaglie e siepi. L’acqua ottenuta la mettiamo in una pompa a spalle, la irroriamo sul terreno e sulle piante che vogliamo proteggere; spruzziamo ogni 3-4 giorni di sera. Il muco disciolto in acqua, oltre ad essere un fertilizzante, rilascia l’informazione di “spazio occupato” infatti alle lumache non piace strisciare dove poco prima è passata un’altra lumaca. Il liquido si potrà conservare per diversi giorni. Ma come si fa a raccogliere le lumache? Alla sera con una torcia si passa nell’orto e le si vedrà passeggiare nei pressi degli ortaggi, oppure mettiamo delle tegole, delle assi di legno o anche solo un telo plastificato nero (quelli del pattume) appoggiato a terra e ricoperto di foglie: nel giro di qualche giorno le lumache si annideranno durante il giorno sotto il telo e sarà facile prenderle.

Se non si può attuare questa operazione, si potrà usare un’esca a basso impatto ambientale a base solfato ferroso presente sul mercato.

L’umidità favorisce lo sviluppo di funghi, in questo caso va spruzzata propoli idroalcolico (da seguire le dosi indicate sulle confezioni commerciali) ogni 5 giorni. Se piove spesso conviene irrorare dopo ogni pioggia. Il propoli, oltre a prevenire molte patologie, agisce come stimolante della crescita.

Per una prevenzione ed un’azione curativa è buona cosa procurarsi dell’olio di Nemm, il quale va emulsionato aggiungendo poche gocce di sapone neutro liquido. Dopo aver agitato bene, si irrora il piede delle piante del nostro orto: come ad esempio zucchine, pomodori, melanzane, cetrioli, peperoni ecc. Vanno irrorate soprattutto le piante di peperoni, perchè più soggette ad afidi ed altri insetti dannosi.

È buona cosa poter allestire nei pressi dell’orto un muretto a secco “biodinamico” per avere vicino a se lucertole, insetti utili, uccelli, lombrichi e tanti altri animali che contribuiscono al mantenimento dell’ecosistema.

Giardino

Nel giardino biodinamico cerchiamo effettuare alcune potature verdi perché ciò permette di limitare fortemente eventuali crescite vigorose di siepi ed arbusti. Inoltre, ricordiamoci di aggiungere della leonardite a vasi e fiori, che aiuterà la salute delle piante e a stimolerà la formazione di fiori.

Se per caso non abbiamo fatto alcun trattamento fitosanitario biologico, è probabile che troveremo molte piante con le foglie macchiate da crittogame ed in particolare da muffe bianche (oidio). In questo caso possiamo intervenire tamponando i danni con del bicarbonato di sodio e oli essenziali: mettiamo un cucchiaino raso di bicarbonato in un litro di acqua e una goccia di olio essenziale di Melaleuca Alternifoglia (tee tree oil), agitiamo energicamente per 3 minuti e irroriamo le foglie usando una pompa apposita o uno spruzzino; fare attenzione a non bagnare i petali perché si possono bruciare. Dopo una settimana è buona cosa fare un trattamento con zolfo e ossicloruro di rame, ripetere poi una volta ogni 15 giorni circa. Nel caso di afidi sulle rose usiamo il sapone neutro di marsiglia: un cucchiaino raso più un 20 gocce di alcool denaturato in un litro di acqua, agitiamo … e irroriamo di sera per tre sere consecutive fino all’eliminazione degli insetti.

Per il controllo delle erbacce sui selciati e i camminamenti ghiaiosi possiamo usare l’aceto puro, irrorato alla sera con uno spruzzino, dopo qualche sera ripetiamo l’operazione per le erbe più tenaci; attenzione a quando si usa l’aceto perchè se tira vento basta poco per rovinare le coltivazioni o il prato vicino… attenzione anche alle pavimentazioni in marmo ed in porfido perché l’aceto macchia, fate prima delle prove!

Frutteto Familiare

Il giorno 6, al mattino presto, è particolarmente indicato per la spruzzatura del preparato 501 (cornosilice) su tutti i frutti. Questo trattamento consente di ottenere maggiori produzioni e piante sane a condizione che il terreno abbia ricevuto precedentemente il preparato 500 k (cornoletame compostato) e che ci sia un buon tenore di sostanza organica nel suolo; è importante che durante la dinamizzazione e la spruzzatura ci sia bel tempo, in caso contrario è preferibile scegliere un altro giorno.

É importante in questo periodo tenere l’erba rasata sotto gli alberi e poter fare delle pacciamature, ovvero ricoprire il suolo con paglia o erba essiccata al fine di mantenere l’umidità sotto il suolo e mantenere attiva la vita dei lombrichi. Nel mese di giugno non si prevede la necessità di concimare perché ciò indurrebbe le piante ad ammalarsi. Tuttavia su alcune giovani piante si può procedere con del macerato di ortica: 1 kg di ortica fresca in 10 litri di acqua , lasciare in macerazione tre giorni, filtrare e diluire con altre 40 litri di acqua e innaffiare con il macerato ottenuto sul piede delle giovani piante.

Funghi: se è piovuto con almeno 10 ml di pioggia o se la pianta è rimasta bagnata per più di 2 ore allora è bene fare un trattamento con ossicloruro di rame e zolfo (da seguire le dosi indicate sulle confezioni commerciali) entro una settimana al massimo, oppure in caso di periodi piovosi fare dei trattamenti a calendario fisso ogni 7-10 giorni.

Clicca qui e leggi le considerazioni generali del mese!

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