In estate: un pieno di vitamine per i nostri bambini

Mantenere alcune buone abitudini alimentari aiuta anche i più piccoli ad affrontare il periodo “caldo” dell’anno e a sfruttarne a pieno le potenzialità

La primavera finalmente è finita e scompaiono anche i suoi effetti tipici come stanchezza e difficoltà di concentrazione che spesso si affacciano proprio quando occorre essere attivi e concentrati per la fine dell’anno scolastico: siamo pronti per affrontare l’estate!
Ci  aspettano le vacanze, per poterci dedicare alle proprie attività preferite, un periodo piacevole ma non sempre salutare, specialmente se caratterizzato da un’alimentazione disordinata e poco sana.

Riprendiamo quindi il tema della nutrizione durante il periodo estivo, un momento di salute e di recupero di energie in cui cerchiamo di evitare errori che possono compromettere il benessere dei nostri figli.

Frutta e verdura di stagione

Tutti i nutrizionisti segnalano l’importanza delle vitamine per la salute.
La natura, nella sua generosità, ci dona frutta e verdura ricchissima di queste sostanze proprio nel periodo in cui siamo più esposti alla luce solare e agli agenti atmosferici poiché le vitamine hanno il potere di rallentare l’invecchiamento cellulare (sono antiossidanti) e perciò agiscono come protettori della vita.

Occorre certamente nutrirsi di alimenti locali, per avere il corredo vitaminico adeguato al clima in cui noi, come la pianta, stiamo vivendo; e freschi perché ormai tutti sappiamo che la conservazione riduce il corredo vitaminico di frutta e verdura.

E’ importante mangiare alimenti di alta qualità perché solo piante sane possono dare un contenuto vitaminico equilibrato e resistente: le piante malate dell’agricoltura industriale perdono con facilità e più rapidamente la loro dotazione vitaminica. Quindi almeno per gli alimenti essenziali, i cibi di base, cercate anche d’estate di procurarvi frutta e verdura biodinamica e biologica. Per questa stagione sono molto importanti i carotenoidi, precursori della vitamina A che provengono da fonti di origine vegetale (verdure a foglia verde scuro). Il più diffuso carotenoide è il betacarotene che conferisce alla frutta e alla verdura la colorazione giallo-arancio (albicocca, carota, zucca, pesca, melone, ecc), fondamentale per la produzione di melanina, il pigmento che ci fa abbronzare e ci protegge dai raggi solari.
Il betacarotene, inoltre, ostacola la produzione dei radicali liberi e risulta protettivo nei confronti della cancerogenesi da agenti chimici, potenzia le difese immunitarie, migliora la capacità visiva, rinforza le ossa e i denti.

Carote a volontà!

Per esempio la carote d’estate sono straordinarie per aiutare la pelle ad affrontare il sole e le aumentate radiazioni cosmiche; inoltre, sono alimenti che durano a lungo ed è un vero peccato dare a un bambino quelle carote soffocate dalla plastica della grande distribuzione. Essendo poco gustose, il bambino perderà quella naturale simpatia che prova per la carota che è la verdura fondamentale dell’infanzia.

Raccomando prima delle vacanze una vera e propria cura a base di carote: si può anche usare un centrifugato di carota, mela e limone al mattino (basta poco, un bicchierino) e a merenda una bella carota da sgranocchiare. A cena la carota grattugiata può essere aggiunta a qualunque cibo, dolce compreso! Si può usare, nel caso in cui non si avesse disponibilità del prodotto fresco, anche un bicchierino di succo di carota biologico con succo di limone fresco. La dolce, gustosa albicocca, oltre al betacarotene, è ricca di sali minerali e oligoelementi, come potassio, magnesio, fosforo, ferro, calcio sodio, zolfo e manganese, e contiene vitamina C, che migliora l’assorbimento del ferro e stimola la produzione di emoglobina. Non conviene proprio dimenticarla, matura proprio in questo periodo e aiuta anche a reintegrare i sali persi con il sudore. Uno spuntino o una merenda a base di albicocche sono certamente indicati e facilmente realizzabili.

Raccomando di abituare i bambini a mangiare la frutta matura che è molto più equilibrata e sviluppa quelle piccole, preziose quantità di proteina, tanto importanti.
Trovo fondamentale l’aspetto etico che la frutta e la verdura non si butta, e se abbiamo frutta tanto acerba si può sempre fare cotta e aiutare così il sapore e la digeribilità.

La frutta estiva cotta è buonissima e assunta alla sera aiuta il fegato a depurare e favorisce il riequilibrio della flora batterica intestinale che ci protegge dai microbi patogeni, tramite i frutto-oligo-saccaridi (detti Fos) che contiene.

Per bambini con la pelle delicata, cioè un fototipo molto sensibile al sole, questa cura è veramente efficace soprattutto se continuata durante la vacanza. Potremo così aumentare naturalmente l’attivazione della vitamina D, importante per mantenere sani ossa e muscoli, che viene attivata esponendo la pelle alla luce solare.

Eviteremo così di dover ricorrere a troppi cibi animali, gli unici con tale vitamina come i pesci più grassi (anguilla, salmone ecc.), le uova, il burro e i formaggi molto grassi. Per non parlare del tanto temuto olio di fegato di merluzzo, in un’epoca in cui il fegato dei pesci è tanto esposto al mercurio.

No alle bevande troppo fredde

La frutta e la verdura in qualsiasi forma, inoltre, aiutano a sopportare meglio il caldo afoso dell’estate essendo ad elevato contenuto in acque minerali.

Abbiamo sottolineato l’importanza della frutta fresca ma anche i frullati di frutta (senza aggiungere latte e troppo zucchero) e i succhi biologici sono utili.

Naturalmente la verdura gioca un ruolo importante: una minestra di verdura magari integrata con fiocchi di miglio aiuta a reintegrare i sali minerali di cui il bambino ha particolare bisogno per le condizioni ambientali (esposizione a sole, aria, iodio, radiazioni ionizzanti, ecc.) e per l’aumentata attività fisica (sudore, maggiore frequenza respiratoria e cardiaca, maggior produzione di acido lattico nei muscoli ecc.).

Queste indicazioni sono importanti per cercare di prevenire le continue richieste di cibi industriali, bibite e gelati che sorgono oltre che dalla “imitazione” dei colleghi-bambini anche dal bisogno organico di recuperare liquidi e sali.

Si ritiene, esagerando, che l’abbassamento della pressione arteriosa tipico della condizione estiva, possa essere compensato con bevande zuccherine. C’è un fondo di verità: infatti, per ottimizzare l’assorbimento dei sali minerali, è necessaria una certa percentuale di zucchero (glucosio), pari a circa il 2%, ma qualunque frullato o succo biologico ne contiene a sufficienza senza dover ricorrere allo zucchero aggiunto. Se proprio vogliamo possiamo aggiungere un po’ di miele.

Dal momento che la digestione e l’assorbimento degli alimenti porta alla produzione di calore corporeo, risulta intuitiva la riduzione dei cibi maggiormente “riscaldanti”, come quelli a maggior contenuto di proteine (carni, formaggi, insaccati) che spesso sono misteriosamente usati d’estate: cito prosciutto e melone, certamente un cibo poco adatto ad un bambino d’estate.

Non è utile per alleviare la sensazione di caldo bere bevande fredde, anzi può essere pericoloso. La congestione (eccessivo afflusso di sangue nella regione addominale) è sempre in agguato. La temperatura ottimale delle bevande è di 5-10°C. Se proprio desideriamo offrire un po’ di gelato, aggiungiamolo ad una macedonia di frutta fresca non fredda e otterremo un buon compromesso.

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3 commenti

  1. [...] dicono. Pazienza. Tanto io le mangio così, da sole, una dietro l’altra. Farebbero bene pure cotte, ma ora proprio non ci [...]

  2. Alimentarsi in modo sano,è guadare con altri occhi il cibo, la terra,le persone. Scoprire equilibri, bellezze, armonie. Il cibo non nutre solo il corpo, rigenera l’anima.

    Gigliola

  3. [...] Continua la lettura qui > In estate: un pieno di vitamine per i nostri bambini | Valore Alimentare. [...]

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