Acquisti ecologici per il nostro bambino
Quando nasce un bambino vorremmo offrirgli il meglio.
A volte, soprattutto per mancanza di adeguate informazioni, acquistiamo prodotti dannosi per l’ambiente e per la salute del nostro bambino: ad esempio prodotti che hanno un elevato contenuto di sostanze chimiche, di dubbia provenienza, con un elevato impatto ambientale nel loro ciclo di vita.
In questa miniguida cerchiamo di offrire alcuni suggerimenti per scegliere i prodotti per bambini seguendo criteri di ecologicità, qualità e sicurezza.
Grazie a scelte più consapevoli e oculate, raggiungeremo il duplice obiettivo di preservare l’ambiente per il futuro del nostro bambino e di circondarlo di materiali e oggetti di qualità per tutelare la sua salute e la sua sicurezza.
Quali pannolini?
I pannolini “usa e getta” costituiscono tonnellate di rifiuti che è un problema smaltire. Un pannolino impiega 500 anni per decomporsi naturalmente!
A questo si aggiunga che la loro composizione chimica favorisce gli arrossamenti e che hanno un elevato costo (nei primi 3 anni di vita servono in media 6.500 pannolini per bambino).
Una delle alternative al pannolino “usa e getta” è l’impiego dei pannolini lavabili, che, favorito anche da politiche di sensibilizzazione e di incentivazione pubbliche, sta sempre più affermandosi per garantire un maggior benessere al bambino, un minore impatto ambientale, un notevole risparmio economico. Ne esistono ormai in commercio tanti tipi e modelli, l’importante è scegliere quello più adatto alle nostre esigenze/aspettative.
Un’altra alternativa, da usare anche in modo “misto” con i pannolini lavabili, è rappresentata dai pannolini “usa e getta” in Mater-Bi® (bioplastica prodotta a partire dall’amido di mais biodegradabile e compostabile): questi, se smaltiti come rifiuti organici, non presentano nessun problema in quanto si decompongono in modo naturale.
A spasso con mamma e papà
Una bella alternativa a carrozzine e passeggini è quella del marsupio: ai bambini piace moltissimo stare a contatto con mamma e papà e per i genitori è una soluzione estremamente pratica. Sull’idea di ‘portare’ i bimbi è in corso una riscoperta della fascia porta-bebé: economica ed ecologica (se in tessuto proveniente da coltivazioni biologiche), la fascia si può usare per un lungo periodo di tempo grazie alle diverse posizioni (a culla per i neonati, sulla schiena o sul fianco per i bimbi più grandi).
In cameretta
Per far vivere il bambino in uno spazio salubre e atossico, scegliamo arredi ecologici. Come si possono riconoscere? Sono realizzati con il minor impiego possibile di vernici e di colle; in legno massiccio proveniente da foreste certificate FSC o PEFC, gestite in modo sostenibile secondo precisi criteri stabiliti da questi standard internazionali. Esistono anche arredi realizzati in legno truciolare 100% post-consumo, certificato FSC e caratterizzato da bassissimo contenuto di formaldeide (Pannello Ecologico® LEB). La realizzazione di questo prodotto risparmia ogni giorno 10.000 alberi dall’abbattimento.
Tessuti
Tutti gli indumenti del bambino dovrebbero essere in tessuti (o lana) provenienti da agricoltura biologica o biodinamica, possibilmente a marchio AIAB tessile. Questo perché i tessuti convenzionali (anche quelli apparentemente naturali, ad esempio 100% cotone) possono contenere per legge una percentuale di fibre sintetiche e inoltre vengono sottoposti a numerosi trattamenti (compresa la colorazione) che prevedono l’utilizzo di sostanze chimiche altamente tossiche e che lasciano importanti residui nella confezione finale. I tessuti provenienti da agricoltura biologica o biodinamica certificati, a differenza di quelli convenzionali, vietano l’utilizzo di trattamenti (compreso lo sbiancamento) e di tutti i coloranti che non siano di origine vegetale o minerale.
Giocattoli
La prima cosa da fare per far bene all’ambiente è evitare i giocattoli con le pile: contengono sostanze pericolose come i metalli pesanti e che quindi vanno smaltite a fine vita come rifiuti pericolosi domestici.
Per scegliere un giocattolo di qualità occorre accertarsi della presenza del marchio CE (con nome e indirizzo del fabbricante o dell’importatore europeo) e verificare se è adatto all’età del bambino (specialmente da 0 a 3 anni, sono da evitare giocattoli con parti troppo piccole che potrebbero essere ingerite dal bambino).
In commercio si può trovare un vasto assortimento di giocattoli in materiali atossici ed ecologici, soprattutto in legno e in fibre naturali, lavabili a mano, e possibilmente senza l’uso di vernici. Generalmente questo tipo di giocattoli sono semplici e si prestano a diversi utilizzi in un periodo di tempo piuttosto lungo, per stimolare la fantasia del bambino durante la crescita.
Igiene
Anche la scelta dei prodotti per l’igiene merita uno sguardo attento. Meglio evitare i prodotti di largo consumo, spesso profumatissimi e molto schiumosi, a favore di prodotti da agricoltura biologica (marchio AIAB cosmesi) e nichel free, senza profumazione aggiunta e poco schiumosi (la schiuma non è indice di maggiore potere lavante). Questi ultimi sono ecologici anche perché, essendo molto concentrati, necessitano di piccole quantità e vengono risciacquati più facilmente, generando un minore dispendio di acqua.
Infine, nell’ottica di far vivere il bambino in un ambiente più salubre, privilegiamo l’uso di detergenti a marchio Ecolabel o AIAB detergenza pulita per pulire tutte le superfici della casa. Senza dimenticare che non occorre “disinfettare” per ottenere igiene e che le sostanze chimiche contenute nei disinfettanti, spesso non adeguatamente risciacquate, restano sulle superfici venendo a diretto contatto con il nostro bambino.
Tutto giusto, però a quel che mi risulta i pannolini mater-bi al momento non sono ancora biodegradabili al 100% e in più mi pare che non tutti i Comuni accettino le feci tra l’organico…
@claudia: risponde Ornella Menculini
Cara Claudia, oggi esistono da poco in commercio in Italia pannolini biodegradabili al 100%, anche se alcuni hanno ancora la chiusura che non e’ biodegradabile e lo sono al 90%. Pero’ in tutti I comuni i pannolini biodegradabili anche con le feci vanno nella raccolta dell’organico.