Consigli per l’autunno
Orto
Le piogge sono incalzanti e non ci permettono più di temporeggiare sulla preparazione dei letti di semina, semina che sarà riservata per fave e piselli e, per chi ancora non l’ha fatto, per cipolle e aglio.
È bene preparare per tempo il terreno perché ora una pioggia può tenere bagnato il terreno per molti giorni rischiando di farci fallire. Calcoliamo anche che, nei pressi della semina che andremo a fare, ci siano degli scoli per l’acqua; se non ci sono, li faremo oppure opteremo per la semina su aiuole rialzate o bauletti di terra.
Con il raffreddarsi dell’aria e e del suolo non tarderanno ad arrivare le arvicole, piccoli topolini di terra che, passo dopo passo, troveranno cibo da noi coltivato e, nei casi peggiori, ci divoreranno l’intero orto.
Procuriamoci dei panelli di ricino che andranno interrati, oppure prepariamo dei dissuasori sonori come descritto per le talpe. Cerchiamo anche di rompere con la zappa le gallerie oppure inserirvi dei pezzetti di pesce (sarde o alici) al fine di provocare forti odori di putrefazione tali da provocare un effetto repellente.
Giardino
Iniziano a cadere le foglie e la loro raccolta ci accompagnerà per 2-3 mesi.
É bene quindi organizzarsi e raccoglierle in special modo se cadono sul prato, ogni 2-3 giorni. Infatti le foglie che cadono sull’erba dopo 5 giorni ingialliscono il prato e ,come nel caso delle foglie del tiglio, dopo una settima specie se piove, fanno morire interamente il prato. Dopo la loro raccolta possono essere posizionate o accumulate in luoghi dove viene fatto il compostaggio. Tuttavia dove non si ha particolare attenzione per il prato, le foglie potranno essere accumulate sotto la chioma dell’albero, nei pressi del tronco a forma di ciambella e pressate con i piedi per ridurne il volume; di tanto in tanto aggiungiamo qualche manciata di terra fertile e altre foglie e pressiamo il tutto. In questo modo inizia la decomposizione molto velocemente ed a primavera abbiamo un buon terriccio che potrà essere utilizzato o sparso direttamente sotto l’intero albero.
Frutteto Familiare
Nel frutteto è buona regola concimare solo se sono cadute completamente le foglie! Quando si concima in autunno troppo precocemente può accadere che, con le giornate tiepide, la pianta può emettere nuovi germoglio o addirittura fiorire. Questa non è una buona cosa e potrebbe portare la pianta ha ad un forte deperimento. Occorre attendere che siano cadute almeno l’80% delle foglie.
Nel caso le piogge siano state molto frequenti e, sotto la chioma dell’albero, vi siano dei ristagni d’acqua occorre immediatamente favorirne lo sgrondo; inoltre conviene con prontezza, provvedere a irrorare con un innaffiatoio nei pressi delle radici e nelle zone di ristagno i microrganismi effettivi (E.m.a.) reperibili su internet o in centri specializzati (assicurarsi che siano freschi e di buona qualità). Questi microorganismi utili lavorano in ambiente asfittico e possono impedire processi di putrefazione e salvare l’attività degli apparati radicali. Ne occorrono circa 5-10 litri per pianta di soluzione pronta all’uso, considerando piante medie con un tronco di circonferenza di 18-22 centimetri, misurato all’altezza di un metro. Nel caso si utilizzino soluzioni concentrate da diluire con l’acqua, allora bisogna utilizzare acqua di pozzo oppure di rubinetto, lasciando però evaporare il cloro per almeno 2 giorni prima del suo impiego, pena l’inefficacia di tutta l’operazione.
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