Perchè ci sentiamo stanchi all’arrivo della primavera?
Sentiamo il nostro corpo più debole, si abbassano le difese immunitarie e ci sentiamo più stanchi rispetto al periodo invernale. Facciamo fatica a sostenere i ritmi di un’intera giornata.
C’è qualche rimedio naturale che ci può aiutare a sentire meno la stanchezza?
Questi disturbi sono i tipici “mali” che insorgono all’arrivo della primavera.
Con il passaggio dall’inverno alla primavera, le ore di luce aumentano e la temperatura si fa più tiepida o addirittura diventa alta rapidamente.
Per il nostro organismo tali cambiamenti climatici sono una sorta di stress perché rispetto alla stagione invernale stiamo più tempo svegli, camminiamo di più (impegnando maggiormente la nostra muscolatura), sudiamo anche di più.
L’aumento della temperatura può causare un calo di pressione che alle persone tendenzialmente ipotese può dare la sensazione di un calo di forze. L’orologio interno del nostro organismo, dal quale dipende l’attività del nostro sistema immuno-neuro-endocrino, che è sintonizzato con le condizioni di luce e temperature invernali, fa fatica ad adeguarsi alle nuove condizioni climatiche e ci mette un po’ di tempo, qualche settimana, per raggiungere il nuovo equilibrio.
A scombussolare il nostro orologio interno ci si mette anche l’ora legale che modifica il ritmo giorno/notte spostando avanti di un’ora le lancette dell’orologio.
Tutto ciò può portare temporaneamente a stanchezza e apatia, ma anche a nervosità, mal di testa, sbalzi di umore, mancanza di concentrazione e perfino insonnia.
Che fare per rimediare a questi disturbi passeggeri?
Il primo consiglio è quello di non pretendere dal nostro corpo quello che in questo momento non ci può dare: quindi non sobbarchiamoci a sforzi fisici e mentali eccessivi, non restiamo svegli fino a tardi combattendo il sonno che incombe. Concediamoci invece di tanto in tanto qualche momento di pausa.
L’alimentazione è fondamentale. Vanno ridotti gli alimenti animali che con il loro grasso hanno soddisfatto le esigenze caloriche invernali. Quindi non esagerare con le carni rosse e con la carne di maiale, limitare i formaggi stagionati a non più di 1-2 volte alla settimana. Ottima una dieta tendenzialmente vegetariana basata su cereali integrali o semi-integrali, frutta (mele, kiwi, banane, arance) e verdure di stagione (carciofi, cicoria, radicchio, sedano) che aiutano l’organismo a depurarsi delle scorie invernali. Raccomando anche la frutta secca a guscio che è ricca di salutari acidi grassi, vitamine, e sostanze che agiscono beneficamente sull’umore.
Per integrare la dieta, può ricorrere allo sciroppo di Prugnolo (è disponibile uno di succo integrale senza zucchero) da consumare al mattino. Un altro rimedio per la stanchezza primaverile è il ginseng, ma attenzione alla qualità del prodotto (ce ne sono molti in circolazione scadenti) e agli eventuali effetti collaterali (nervosismo, tremori, irritabilità, insonnia).
A riguardo l’integrare la dieta, invece del ginseng, non sarebbe meglio consumare il te mu ricco di vari estratti oltre il te bacha o verde adesso non ricordo bene.
Comunque non troppo vicino alle ore notturne.
Grazie per i vostri consigli, arrivederci a presto. Robbi
Risponde il dott. Giannattasio:
Caro lettore,
non ho esperienza del te mu, ma in base alla sua composizione ritengo che sia un ottimo corroborante.
Sul numero di primavera di Valore alimentare di prossima pubblicazione troverà un mio articolo che parla dei mali di primavera compresa la stanchezza stagionale e i rimedi che la natura ci offre.
Cordiali saluti e buona lettura.