Gravidanza e allattamento
Durante la gravidanza possiamo influenzare positivamente la futura capacità di allattare della madre e in parte lo sviluppo corporeo del bambino. Si tratta, quindi, davvero di un compito che coinvolge l’intero nucleo familiare.
Cari padri mi rivolgo a voi!
Avete un’occasione unica, sin da ora, per essere degni della vostra missione, sostenendo la vostra compagna nelle scelte che sta compiendo. Nessuna ironia sul riso integrale e sui papponi “macrobiotici”: potrete così modificare i vostri pregiudizi ed evitare quell’arma di distruzione di massa che è il sarcasmo. Potrete imparare a comprendere quella volontà di fare “bene” che vive nella donna “in attesa” e che sogna il futuro del vostro bambino.
Per questo motivo i cibi dell’agricoltura industriale vanno ridotti al minimo, soprattutto durante la gravidanza, limitando l’introduzione nell’organismo delle sostanze chimiche e tossiche utilizzate.
L’adeguata nutrizione della gestante è fattore determinante per un normale sviluppo fetale e per un buon decorso ed esito. La diceria popolare secondo la quale la gravida dovrebbe «mangiare per due» potrebbe creare seri problemi alla donna e alla gravidanza, così come crea problemi ogni aumento di peso eccessivo. Per fortuna, ho notato nella pratica clinica che questo pregiudizio è oggi più raro tra le future madri e mi sembra quindi che non rappresenti più un problema contro il quale dover lavorare.
Una donna che abbia un peso equilibrato e svolga una comune attività fisica non deve sentire il bisogno di pesare i cibi e di usare tabelle energetiche per nutrirsi nel corso della gravidanza. Probabilmente andrà senz’altro bene che regoli da sé le porzioni alimentari perché è già abituata a introdurre quanto le serve al punto giusto.
Diverso può essere il caso di donne sottopeso, fortemente sovrappeso o con problemi specifici che richiedono un aiuto medico.
Vorrei far notare come sia stupefacente vedere pazienti affette da gravi disturbi alimentari (anoressia e bulimia) che riescono perfettamente a portare avanti una gravidanza: è come se tra madre e nascituro ci fosse uno scambio continuo.
L’alimentazione per combattere future allergie o intolleranze
Le scelte alimentari corrette, rafforzando e adeguando la percezione cosciente del mondo esterno che penetra in noi tramite il cibo, possono esercitare una funzione di regolazione e di controllo.
Uno studio olandese, pubblicato sull’autorevole British Journal of Nutrition, mette in evidenza come le mamme che durante la gravidanza e l’allattamento consumano latte biologico aiutano i loro bambini a combattere eczema, asma e allergie. Lo studio scrive letteralmente “il consumo di latticini biologici, nel quadro di una dieta biologica, è associato con la riduzione dell’incidenza dell’eczema”. I ricercatori ritengono che le madri che bevono latte biologico producono latte materno che fornisce una certa protezione, se non l’immunità, contro le sostanze allergeniche. I ricercatori hanno rilevato che le diete biologiche dei bambini e delle madri sono strettamente collegate: “Non possiamo escludere la possibilità che il minor rischio di eczema nei bambini che usano latticini biologici sia dovuto all’alto consumo degli stessi da parte della madre, che ha conferito loro una protezione già nel periodo intrauterino oltre che durante l’allattamento.”
Ricapitolando: l’alimentazione ideale sarà a base di cereali integrali biodinamici ben cotti e variati, verdure biodinamiche di stagione, con preferenza per carote, barbabietole, zucca, insalate rosse come il radicchio trevigiano e tutta la meravigliosa famiglia dei cavoli, che possono essere assunti anche crudi in insalata con qualche goccia di limone e qualche seme macinato fresco (lino o sesamo), olio di oliva biodinamico o biologico, frutta bio di stagione, evitando frutta e verdura proveniente da luoghi lontani.
Va contenuto il sale, evitato ogni tipo di alcolico, il caffè e ogni bevanda eccitante.
Da evitare sono i pericolosi grassi saturi dei salumi e dei cibi preparati industriali.
Le bibite gassate sono sconsigliate comunque, anche se a volte riducono la nausea.
Può aiutare lo zenzero biologico, anche sotto forma di candito: assunto in dosi molto contenute a fine pasto aiuta la digestione e combatte la nausea. Lo zenzero può essere usato anche per condire gli spaghetti integrali bio, versandolo grattugiato in un po’ d’olio extravergine d’oliva leggermente riscaldato, insieme a mezzo spicchio di aglio tritato.
Durante la gravidanza e l’allattamento, la madre cercherà di vivere in modo equilibrato l’attesa del bimbo che verrà: la somministrazione di ferro va dosata attentamente dal proprio medico di fiducia, perché da troppo ferro nascono bimbi iperstimolati, con un sistema immunitario che si sente aggredito dalla potenza dell’organismo materno, così da produrre anticorpi contro ogni manifestazione di vita, contro ogni proteina con cui entra in contatto, predisponendosi all’allergia.
Il latte materno
Rappresenta sicuramente l’alimento più digeribile, più completo, più duttile che il bambino possa ricevere. Varie possono essere le cause di un allattamento scorretto o di una diminuzione del latte.
Rassicurare la madre e aiutarla a fornire quanto prima il capezzolo, senza attese controproducenti, costituiscono una prima base per un buon allattamento.
Non trascuriamo il problema dell’inquinamento del latte materno umano dovuto a fitofarmaci, metalli pesanti, insetticidi, isotopi radioattivi quali il cesio 134 e 137, prodotti di decomposizione di solventi e detersivi. Si tratta di residui di alimenti, medicinali e, purtroppo, acqua che la madre ha ingerito e che l’organismo non riesce a smaltire e accumula dove arrecano meno danno, ovvero nel tessuto adiposo. Tali sostanze operano come estrogeno mimetici, per questo, ripetiamo sempre, occorre evitare dimagramenti durante l’allattamento, per non favorire troppo la donazione dannosa al neonato di fitofarmaci accumulati nel grasso corporeo della madre.
In questo, dalla mia esperienza, vedo una chiave di alcune intolleranze alimentari: queste sostanze svolgono un’ azione di irritazione del sistema immunitario del neonato che in futuro troverà tali sostanze, anche se in dosi infinitesimali, nei cibi e soprattutto nei cereali di cui si nutrirà. Avendo imparato da piccolissimo a irritarsene, svilupperà una reazione contro quel cereale. Non si tratta di una vera allergia, siamo sul versante digestivo (infatti le intolleranze si collocano in quest’ambito): una sorta di incapacità a gustare adeguatamente e digerire una sostanza alimentare.
Non vogliamo scoraggiare l’allattamento, perché esso è fondamentale per lo sviluppo del nostro grosso cervello. Siamo stati creati e concepiti per disporre di acidi grassi polinsaturi a lunga catena di cui è ricchissimo il latte umano. Si tratta di nutrire la gravida con grassi di alta qualità quali olio extravergine di oliva biodinamico o biologico, uniti ai preziosi semi oleosi come lino, sesamo, girasole di qualità, biologici o biodinamici.
La digestione dei grassi è catalizzata da oligoelementi e vitamine (zinco, vitamine B6 e C): una preziosa indicazione è dare quotidianamente alla nutrice un passato di verdura biologica fresca di stagione con un cereale bio in fiocchi, come avena o miglio, ai quali aggiungiamo dei semi di finocchio. Usiamo tali semi anche quando prescriviamo alla madre che allatta una tisana a base di erbe biodinamiche (per esempio finocchio, anice, cumino, semi di fieno greco, foglie di verbena) che hanno la duplice funzione di aumentare il latte e di favorirne la digestione nel neonato.


[...] This post was mentioned on Twitter by Sisifo Italia , Valore Alimentare. Valore Alimentare said: Gravidanza e allattamento http://bit.ly/aI72e2 #amisuradibambino #allattamento [...]