Quali sono gli alimenti trasformati senza additivi?

Alimenti trasformati che per legge non devono contenere additivi:

- Latte intero o parzialmente scremato, fresco o a lunga conservazione, latticello naturale non aromatizzato.

- Yogurt naturale, intero o scremato, altri prodotti lattieri fermentati con fermenti vivi ma non aromatizzati.

- Pasta secca.

- Caffè, tè in foglie non aromatizzato.

- Miele, zucchero grezzo e raffinato.

- Oli e grassi animali e vegetali non emulsionati.

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7 commenti

  1. Credo se non erro che tutti gli alimenti non trasformati non possano contenere additivi di sorta (carne fresca , pesce fresco, ecc ecc).
    Nei Moluschi cefalopodi sono ammessi i correttori di acidita (Chissa poi che non svolgano l’azione secondaria di additivi ad azione conservante). Per non parlare dei crostacei macruri freschi e congelati (Solfiti, Acido benzoico, Polfifosfati).

    Qualche con concetrazione di solfiti non solo fuori legge ma da stendere un toro . Problema non secondario identificazione dell’autore della violazione) Visto che attualmente l’aggiunta di additivi è permessa in tutte le fasi del processo produttivo.

    gamberi pescati (in una nostra ridente e solare Regione), decapitate in stabilimento nello stesso territorio infine grande distribuzione .

    Chi avra additivato in modo cosi barbaro ? Difficile stabilirlo molto .

  2. Altro problema (scusate la mia invadenza) riscontro nitrati i formaggi freschi a pasta filata . I quali sotto forma di additivi , per la matrice alimentare non sono permessi ne per la produzione diciamo cosi
    “Convenzionale” e tanto meno in quella Biologica .

    Personalmente ritengo che la loro presenza non sia correlabile ad una additivazione volntaria ma ad altri fattori (Ad esempio l’acqua utilizzata nel processo di filatura) . Ne deriva che non si potra configurare la violazione alla lettera G dell’articolo 5 della Legge 283/62 .

    Resta il fatto che il prodotto non è conforme e mi dispiace per il produttore che sicuramente non desiderava la sgradita presenza .

    Ma siccome in ballo c’e un bene di valore inestimabile quale la salute dei consumatori . Inoltre La qualità dell’acqua assume una certa rilevanza La violazione della Lettera A della Sopraccitata legge 283/62 , sussiste “Variate nella loro composizione naturale” , da intendersi nel caso di specie come composizione formale . In quanto il prodotto in questione non esiste allo stato di natura

    Scusate L’invandenza

    Saluti Emiliano

  3. Emiliano, ben vengano tutti i commenti e le precisazioni. Il bello del blog è proprio questo. Alcuni alimenti freschi possono essere contenere additivi. Ad esempio, la carne fresca non può contenere additivi, ma se confezionata in vascetta può essere addizionata di alcuni additivi regolatori di acidità o acidificanti). I crostacei freschi possono essere addizionati di conservanti come i solfiti e nuoovo conservante, il 4-esiresorcinolo (E 586), piuttosto tossico e sospettato di agire negativamente sulla fertilità maschile. Poi ci sono altri casi che la legge contempla. Il nitrato di sodio e il nitrato di potassio (E 251 e E 252) possono essere usati per formaggio di pasta dura, semidura e semimolle, prodotti analoghi (?) al formaggio a base di latte e derivati, oltre che per le aringhe e spratti marinati.

  4. Grazie Matteo per le precisazioni ed molto costruttivo potersi confrontare su argomenti cosi delicati e spinosi con persone competenti .
    Vedremo come terminera la questione mozzarella biologica , ti sapro dire una ultimate le fasi e in sede processuale sapro dirti di piu .

    Certamente non ti sarà sfuggito l’ambiguità intriseca della dicitura “SENZA CONSERVANTI” che campeggia a caratteri cubitali in svariate confezioni di prodotti alimentari . Ineccepibile sotto il profilo formale perche magari l’additivo dichiarato appartiene ad una determinata categoria. In realtà magari l’azioni principale per quel tipo di prodotto e essenzialmente conservativa .

    Inoltre volevo sapere (Se hai voglia di esprimerlo) sull’alimento “ricotta ” che come sappiamo esula dalla nozione di formaggio propriamente .

    Alle volte capita di verifcare la presenza nel circuito distributtivo commerciale confezioni di ricotta riportanti La Dicitura “Senza Conservanti” . Mi pare di ricordare (A meno di qualche intervento legislativa o qualche ambigua equiparazione ai formaggi ed altri prodotti a base di latte nella normativa di settore che magari mi e sfuggoita) , che tale alimento non fosse additivabile con additivi ad azione conservativa .

    Tu hai qualche notizia precisa in merito ? . Inoltre quando ti riferisci all’additivazione della carne fresca preconfezionata , ti riferisci alla carne trittata preconfezionata all’origine la puo essere additivata con Acido l ascorbico addotando il principio del “Quotum Tantis? .

    Ti ringrazio anticipatamente e miei piu sinceri complimenti per la tua preparazione , Non e facile trovare un intelocutore della tua levatura per questi argomenti .

    Saluti Emiliano

  5. Mi rifersico alla carne macinata preconfezionata che per l’ultima direttiva UE (2010/69/UE) può essere addizionata di ben 12 acidificanti e regolatori di acidità. Per quanto riguarda gli additivi per la ricotta, nel D.M: 209 del 27/2/1996 si parla di additivi permessi nelle mozzarelle e nei “formaggi ottenuti dal siero” che presumo si riferisca anche alla ricotta. Sono E 260, E 270, E 330, E 575; ma poi ci sono alcuni additivi che teoricamente potrebbero essere aggiunti a tutti gli alimenti come E 260-E 263, , E 296 ed altri ancora. Inomma un ginepraio! Comunque io non mangerei mai una ricotta da supermercato non solo per gli additivi ma per numerose altre questioni di cui ho parlato nell’ultimo numero di Valore alimentare.
    Se sei interessato agli additivi ti segnalo il libro che ho scritto di cui puoi trovare notizia su http://www.laratro.net. Tanti saluti

  6. @emiliano: la ringraziamo per il suo contributo alla discussione. Le comunico però che la fonte a cui linka è un dominio non in target con la discussione in oggetto e quindi è stato tolto. Siamo disponibili ad integrare nuovamente la fonte con un sito web pertinente, dopo una sua eventuale segnalazione. Cordiali saluti

  7. Vi devo delle scuse per le modalità di intervento dell’altra sera

    Non essendo un esperto e condivdendo il .p.c. Mio malgrado mi sono trovato dominio ? Si chiama ? Scusatemi ancora .

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