L’alimentazione in gravidanza
La prima formazione dell’embrione è addirittura determinata dal modo di alimentarsi dei genitori. Per questo la nutrizione della madre durante la gravidanza ha una grande influenza sulla salute del nascituro.
Aminoacidi e grassi essenziali
Nella nutrizione della futura mamma, sono preziosi i piccoli quantitativi di aminoacidi (componenti delle proteine) presenti nella frutta secca biodinamica e biologica, come mandorle, nocciole, sesamo e semi di lino, ma anche nel grano saraceno, nell’amaranto, nelle lenticchie, nei ceci, e in dose minore nel miglio e nel pane integrale.
Tali alimenti contengono anche la lisina, un aminoacido prezioso per il sistema nervoso, che tende ad essere carente nelle diete vegetariane unilaterali e nei soggetti tendenti all’herpes labialis. La grande quantità di acidi grassi essenziali presente in questi alimenti, li rende importanti in gravidanza perché aiutano nel limitare un uso eccessivo dei grassi, che in questo caso è proprio controproducente. Il consiglio è di usare, con giudizio, il prezioso olio extravergine di oliva biodinamico o biologico a crudo sui cibi. Piccole quantità di burro fresco biologico al mattino a colazione sono consentite.
No ai cibi industriali
La prima reale prevenzione consiste in un’attenzione consapevole alla qualità degli alimenti con cui si nutrirà la donna in gravidanza e successivamente la madre che allatta.
L’origine agricola e industriale degli alimenti, influenza il livello di “affaticamento” digestivo cui sottoponiamo l’apparato digerente che, in gravidanza, non dovrebbe essere indebolito con alimenti industriali e conservati. Questi cibi, privi di vitalità e carichi di ingredienti chimici volti ad accentuare il sapore, o di residui dell’agricoltura industriale ad azione tossica, tendono a danneggiare il metabolismo della madre e interferiscono con i suoi equilibri, così importanti per il nascituro.
Voglia di sapore
Le diverse “voglie” sono l’espressione di un processo di adattamento del ricambio, occorre comprenderle e soddisfarle, ma con intelligenza.
Ad esempio bisogna essere prudenti con il sale da cucina per non favorire un’eccessiva ritenzione idrica ed edemi: il sapore può essere potenziato senza aumentare le quantità di sale, usando le erbe aromatiche. Sono dei formidabili esaltatori del gusto e aiutano il processo digestivo.
Raccomando di scegliere aromi e spezie biologici e biodinamici perché non subiscono processi d’irradiazione che ne alterano definitivamente le qualità.
Dolce non vuol dire zucchero bianco: un alimento unilaterale, cariogeno e decalcificante. Usiamo invece estratto di malto, frutta secca, succo di frutta, fino al miele, con moderazione, non superando i due cucchiaini al giorno.
La frutta cotta, alla sera aiuta a tenere regolarità nell’alvo e soddisfa il desiderio di dolce; arricchitela se preferite, magari aggiungendo alla mela o alla pera cotta qualche uvetta e un poco di cannella.
Cosa evitare
Sconsiglio apertamente le solanacee (patate, pomodori, peperoni e melanzane) in gravidanza.
In particolare, l’esperienza porta a sconsigliare le patate. Rudolf Steiner, il fondatore dell’agricoltura biodinamica, riteneva che rendessero meno facile la formazione degli organi dell’embrione. La patata, infatti, come tutte le solanacee porta in sé un principio tossico, ben evidente nel fatto che diventa velenosa quando inizia a germinare.
Sappiamo tutti che le patate fritte gareggiano in tossicità con il cioccolato, altro cibo al vertice dell’inquinamento: non ne esiste un altro più artificiale e industriale. Tali cibi danneggiano il processo digestivo e indeboliscono le difese immunitarie, cosa evidente nei bambini di cui infiammano l’appendice, l’organo principale del sistema immunitario dell’intestino.
Rinunciare al tè e al caffè, evitare assolutamente tabacco e alcool, non sono favorevole nemmeno ad un cucchiaino al mese di birra.
Sì a verdure, legumi e cereali
Raccomando invece verdure verdi amare bollite, come bietole, cicoria, catalogna, broccoli, rape, ma anche le preziose verdure colorate o tratte da radici ricche di minerali e di sostanze che proteggono il microcircolo, così impegnato in gravidanza, come carote, zucca, barbabietola, cavolo rosso.
Il desiderio di carne spesso è legato al bisogno di piccante. La carne può essere degnamente sostituita con cereali biodinamici macinati saporiti, come farro e segale, ben cotti, associati a piccole quantità di legumi, come le lenticchie ricche di ferro, più digeribili se cotte con cipolla e rosmarino.
Il fabbisogno di gran parte delle proteine e di sali minerali viene soddisfatto dai cereali integrali, vero alimento di base della nutrizione umana. La donna in gravidanza li preferirà macinati finemente, quindi sotto forma di farine, semola, pasta integrale, eventualmente fiocchi ben cotti, ad esempio nel minestrone di verdura.
I cereali, potenti alleati
I cereali chiedono di essere lasciati gonfiare bene, per ridurre la presenza eccessiva d’acido fitico; si tratta poi di prepararli in modo appetitoso, usando le varie spezie e gli aromi.
Avendo cura di variare i cereali, abbiamo la possibilità di sostenere tutto il processo minerale, che è così importante per l’embrione e il feto.
È di grande utilità che la peristalsi intestinale, spesso rallentata in gravidanza, sia aiutata dai cereali integrali, in quanto le loro preziose fibre grezze provvedono a mantenere la flora intestinale in equilibrio, l’elemento più importante del sistema immunitario umano.
Per proteggersi dalle influenze e dai raffreddamenti nella stagione invernale, aromatizzare con le spezie, come anice o finocchio o con timo o anche con basilico fresco.
Anche se la crema di cereali integrali macinati è un cibo serale per consuetudine alimentare, assumerne una piccola quantità a colazione dà una carica particolare, utile per il nuovo giorno; preparata con farro appena macinato, fornisce alla mamma che ha già altri figli piccoli l’energia da guerriera che le è necessaria.
Consiglio: nutrirsi con il giusto ritmo
Non mangiare troppo in una volta sola, preferibile mangiare piccole quantità regolarmente, diventa indispensabile negli ultimi tre mesi.
Mangiare da seduti e tranquilli, masticare bene, gustare a fondo i cibi, in ogni fase della vita, è veramente importante.
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