Iniziamo con la semina precoce e la concimazione
Orto
E’ possibile iniziare con la semina precoce di fave, di carote in piena terra e di ravanelli in zone protette. In semenzai caldi e protetti è inoltre possibile seminare le zucchine in quanto hanno bisogno di parecchie cure; per i meno esperti è meglio aspettare fino a marzo. Infine, in zone temperate, possiamo mettere a dimora le prime patate. Inoltre irroriamo l’orto con il preparato biodinamico “500K” per favorire la concimazione cosmica delle piante. Per le produzioni precoci è possibile montare i tunnel. I giorni 27 e 28 sono ideali per le false semine: preparare il letto di semina, annaffiare senza seminarlo; poi attendere le erbe infestanti crescano e, quando hanno un’altezza di 1-2 cm, eliminarle passando con un rastrello. Dopodichè è possibile procedere con la vera semina.
Giardino
E’ possibile la messa a dimora di piante e alberi in vaso, previa innaffiatura con il preparato Fladen colloidale e concimazione con leonardite (roccia sedimentaria di origine biologica, reperibile nei garden). Irrorare il preparato biodinamico “500K” su tutto il terreno per favorire la concimazione cosmica delle piante. Irrorare la poltiglia bordolese (reperibile nei garden) su alberi e siepi. Il 24 e il 25 sono giorni ideali per potare le rose anche se hanno già qualche germoglio.
Frutteto Familiare
E’ possibile, se non gela, preparare e distribuire la pasta per tronchi. La pasta è composta da: 1\4 sabbia fine, 1\4 di humus di lombrico o letame fresco + 2\4 di argilla in polvere (bentonite). Frullare il tutto con un frullatore da trapano per l’edilizia, aggiungendo decotto di equiseto (q.b.) fino ad ottenere una crema morbida che poi spalmeremo sul tronco principale e sulle diramazioni principali dello spessore di 0.5 cm. Facendo così si ottiene una protezione dinamica dell’albero ed una concimazione “omeopatica” costante per tutto l’anno. Prima di dare la pasta per tronchi sarebbe ottimale fare un trattamento con della poltiglia bordolese (reperibile nei garden) da irrorare su tutta la chioma, al fine di eliminare gli ultimi funghi nocivi che si sono insediati nella corteccia.


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