Continuiamo a proteggere il terreno

Orto

E’ il periodo più difficile per un ortolano. Si accavallano infatti tanti lavori che rischiano di sfuggirci di mano ed  il rischio di infezioni è molto alto. Sono ancora validi i consigli della seconda decade. L’uso ripetuto di propoli in soluzione idroalcolica ci sarà di aiuto. Dovremo irrorarlo alla dose di 15- 20 ml per 10 litri di acqua ogni volta che piove, bagnando bene foglie e frutti. Nel resto del’orto continueremo ad utilizzare il macerato di equiseto fermentato, così preparato: mettiamo in un secchio 10 litri di acqua tiepida e 200 grammi di equiseto in polvere e 200 grammi di microrganismi effettivi (EMA), reperibili in commercio; lasciamo il tutto coperto a fermentare per 48 ore, poi filtriamo e irroriamo pianta e terreno ogni 5 gg in caso di piogge persistenti.
Fate attenzione alle piogge durante la luna piena o subito nei giorni successivi, sono piogge che non perdonano soprattutto per quanto riguarda la peronospora e altre patologie fungine. I giorni 21, 30, 31 sono ottimi per la semina di fagioli e fagiolini.

Giardino

Stiamo attenti che non vi siano ristagni idrici e che non vi siano neanche piccoli accumuli di acqua piovana. Ciò porterebbe in breve tempo ad una infestazione di zanzare! Oltre a ciò mettiamo nei sottovasi e nei luoghi dove temiamo che l’acqua possa accumularsi del filo di rame oppure semplicemente una monetina da un centesimo, infatti l’ossido di rame renderà inospitale l’acqua per le larve di zanzare; se vi dovessero essere già delle larve in azione è bene recarsi in farmacia ed acquistare del Bacillus Turingensis ( in farmacia costa molto meno che in altri posti ed è molto efficace). Nel caso invece ci fossero già zanzare adulte, possiamo fare dei trattamenti con il piretro naturale anche se la sua efficacia durerà solo qualche giorno, poi le zanzare si riprenderanno il giardino!

Frutteto Familiare

Dobbiamo fare attenzione che sui nostri alberi non si sviluppino dei rami verticali chiamati “succhioni”, sono rami di particolare vigore che sottraggono energia ai rami produttivi e generalmente conviene eliminarli. Analogamente anche i rami che crescono alla base dell’albero, detti “polloni” vanno eliminati. E’ bene farlo in questa epoca prima che arrivi il forte caldo e lo faremo a sera tarda (tempo favorevole dal 23 al 28); dopo questa potatura verde è bene irrorare su tutta la pianta la poltiglia bordolese per disinfettare i tagli e dare buona consistenza ai tessuti verdi. Nel caso non avessimo a disposizione la poltiglia bordolese, potrà esserci utile il propoli. Osserviamo lo sviluppo dei primi frutticini e, nel caso di albicocche, pesche e ciliege sarà opportuno irrorare il preparato cornosilice (preparato 501). Osserviamo inoltre verso l’imbrunire se svolazzano farfalle notturne:  se si, nella prossima decade, prepariamoci ad intervenire con gli insetticidi biologici. Sara molto utile lavorare il terreno sotto gli alberi specie nei giorni di frutti: 21, 30 e 31 maggio.

Considerazioni generali per il mese di maggio

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