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	<title>Commenti a: Gli additivi alimentari: questi sconosciuti</title>
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	<description>biologico, alimentazione e salute</description>
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		<title>Di: Biscotti e coloranti azoici &#171; Paoblog</title>
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		<dc:creator>Biscotti e coloranti azoici &#171; Paoblog</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Nov 2011 09:05:29 +0000</pubDate>
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		<description>[...] alimentari nel pesce - Gli additivi alimentari, questi sconosciuti    CondividiFacebookStampaEmailTwitterLike this:LikeBe the first to like this [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] alimentari nel pesce &#8211; Gli additivi alimentari, questi sconosciuti    CondividiFacebookStampaEmailTwitterLike this:LikeBe the first to like this [...]</p>
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		<title>Di: I consumatori leggono poco le etichette nutrizionali. &#171; Paoblog</title>
		<link>http://www.valorealimentare.it/31/03/2011/rubriche/alimenti-e-salute/gli-additivi-alimentari-2/comment-page-1/#comment-2341</link>
		<dc:creator>I consumatori leggono poco le etichette nutrizionali. &#171; Paoblog</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Oct 2011 07:59:49 +0000</pubDate>
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		<description>[...] alimentari nel pesce - Gli additivi alimentari, questi sconosciuti   CondividiFacebookStampaEmailTwitterLike this:LikeBe the first to like this [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] alimentari nel pesce &#8211; Gli additivi alimentari, questi sconosciuti   CondividiFacebookStampaEmailTwitterLike this:LikeBe the first to like this [...]</p>
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		<title>Di: Matteo Giannattasio</title>
		<link>http://www.valorealimentare.it/31/03/2011/rubriche/alimenti-e-salute/gli-additivi-alimentari-2/comment-page-1/#comment-1543</link>
		<dc:creator>Matteo Giannattasio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 May 2011 08:24:36 +0000</pubDate>
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		<description>Attenti al colorante eritrosina (E 127). Nonostante sia risultato molto tossico per le cavie, continua ad essere usato come additivo alimentare anche se soltanto per ridare colore alle ciliege candite che si usano sopra i pasticcini e nelle macedonie industriali. E&#039; sospettato di causare disturbi dell&#039;attenzione nei bambini. Nelle cavie provoca disturbi della tiroide che fino all&#039;insorgenza di tumori. Basta che un bambino mangi una decina di ciliege trattate con questo colorante per superare la dose giornaliera ammissibile. Per la sua nocività non è permesso in Australia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Attenti al colorante eritrosina (E 127). Nonostante sia risultato molto tossico per le cavie, continua ad essere usato come additivo alimentare anche se soltanto per ridare colore alle ciliege candite che si usano sopra i pasticcini e nelle macedonie industriali. E&#8217; sospettato di causare disturbi dell&#8217;attenzione nei bambini. Nelle cavie provoca disturbi della tiroide che fino all&#8217;insorgenza di tumori. Basta che un bambino mangi una decina di ciliege trattate con questo colorante per superare la dose giornaliera ammissibile. Per la sua nocività non è permesso in Australia.</p>
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		<title>Di: Matteo Giannattasio</title>
		<link>http://www.valorealimentare.it/31/03/2011/rubriche/alimenti-e-salute/gli-additivi-alimentari-2/comment-page-1/#comment-1308</link>
		<dc:creator>Matteo Giannattasio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 May 2011 09:44:40 +0000</pubDate>
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		<description>Ha ragione Gino ed aggiungerei che la stessa considerazione va fatta per i pesticidi, che pure hanno la DGA, oltre al livello di massimo residuo (LMR) Inoltre, va tenuto conto che la DGA viene calcolata per gli adulti sani. E i bambini? E le persone con problemi renali o epatici che non riescono a metabolizzare o eliminare a dovere? Faccio un esempio. Tra i coloranti c&#039;è l&#039;eritrosina, E 127, che è così nociva che è stata fissata una DGA di 0,1 mg per kg peso corporeo e il suo impiego limitato alle ciliege candite e aggiubnte alle macedonie industriali. Tenendo conto che questo colorante può essere usato fino a 200 mg per kg di prodotto, ho calcolato che i bambini possono facilmente superare la DGA (fissato per gli adulti, ma che per i bambini dovrebbe essere ben più bassa!). L&#039;eritrosina è sospettata di essere coinvolto nella sindrome ipercinetica dei bambini e nelle cavie causa tireotossicosi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ha ragione Gino ed aggiungerei che la stessa considerazione va fatta per i pesticidi, che pure hanno la DGA, oltre al livello di massimo residuo (LMR) Inoltre, va tenuto conto che la DGA viene calcolata per gli adulti sani. E i bambini? E le persone con problemi renali o epatici che non riescono a metabolizzare o eliminare a dovere? Faccio un esempio. Tra i coloranti c&#8217;è l&#8217;eritrosina, E 127, che è così nociva che è stata fissata una DGA di 0,1 mg per kg peso corporeo e il suo impiego limitato alle ciliege candite e aggiubnte alle macedonie industriali. Tenendo conto che questo colorante può essere usato fino a 200 mg per kg di prodotto, ho calcolato che i bambini possono facilmente superare la DGA (fissato per gli adulti, ma che per i bambini dovrebbe essere ben più bassa!). L&#8217;eritrosina è sospettata di essere coinvolto nella sindrome ipercinetica dei bambini e nelle cavie causa tireotossicosi.</p>
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		<title>Di: gino Primavera</title>
		<link>http://www.valorealimentare.it/31/03/2011/rubriche/alimenti-e-salute/gli-additivi-alimentari-2/comment-page-1/#comment-1303</link>
		<dc:creator>gino Primavera</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 May 2011 19:26:16 +0000</pubDate>
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		<description>da tener presente che oltre alla DGA si dovrebbero conoscere le interazioni degli  additivi  con altre sostanze, perchè come accade per i farmaci si possono verificare fenomeni di esaltazione di effetti negativi, o a volte anche positivi come può accadere se in un salame sono  presenti  nitriti e nitrati ma anche acido ascorbico (vit c) che limita la formazione di nitrosamine cancerogene. Non conosciamo le interazioni, pur consumando giornalmente cocktails di additivi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>da tener presente che oltre alla DGA si dovrebbero conoscere le interazioni degli  additivi  con altre sostanze, perchè come accade per i farmaci si possono verificare fenomeni di esaltazione di effetti negativi, o a volte anche positivi come può accadere se in un salame sono  presenti  nitriti e nitrati ma anche acido ascorbico (vit c) che limita la formazione di nitrosamine cancerogene. Non conosciamo le interazioni, pur consumando giornalmente cocktails di additivi.</p>
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		<title>Di: Matteo Giannattasio</title>
		<link>http://www.valorealimentare.it/31/03/2011/rubriche/alimenti-e-salute/gli-additivi-alimentari-2/comment-page-1/#comment-1299</link>
		<dc:creator>Matteo Giannattasio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 May 2011 09:55:12 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie ad Emiliano e a D. Alfieri per gli interventi che sollevano interessanti questioni.La lista positiva (cioè degli additivi permessi) è in via di revisione da parte dell&#039;Union europea e pare che sarà pubblicata in luglio (ne darò notizia su questo blog appena sarà pubblicata). Per quanto riguarda la questione sollevata da D. Alfieri, il nuovo regolamento stabilisce che se in un prodotto è presente tra gli ingredienti un ingrediente composto(cioè fatto da più ingredienti compresi gli additivi) ed esso è presente al di sotto del 2%, esso viene inserito nell&#039;elenco degli ingredienti dell&#039;alimento, ma i singoli ingredienti che lo compongono (compresi gli additivi)non vanno dichiarati. Per fare un esempio, se in una tortina è compresa tra gli ingredienti una confettura di frutta ed essa è presente al di sotto del 2%, va inserita nell&#039;elenco degli ingredienti come confettura di frutta, ma i suoi ingredienti (frutta, zucchero, additivi ed altro) non vanno elencati. Altra normativa non tanto trasparente è quella che stabilisce che, se in un prodotto (ad esempio una merendina) è presente un ingrediente (ad esempio la farina) addizionato con un additivo e tale additivo non svolge più alcuna funzione nel prodotto finito, tale additivo non deve essere dichiarato in etichetta. Insomma, capite bene che è un vero ginepraio che va a discapito della trasperanza. Chi paga è il consumatore che non riesce a fare una scelta davvero consapevole. Fortunatamente nel biologico sono permessi soltanto una cinquantina degli oltre 400 additivi permessi nel convenzionale. E questo è già molto, ma il mio invito ai produttori del biologico è di fare di più per la trasperanza delle etichette. Comunque ribadisco la mia indicazione di &quot;scegliere tra due prodotti dello stesso genere quello che contiene il minor numero di additivi&quot; e più in generale il minor numero di ingredienti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie ad Emiliano e a D. Alfieri per gli interventi che sollevano interessanti questioni.La lista positiva (cioè degli additivi permessi) è in via di revisione da parte dell&#8217;Union europea e pare che sarà pubblicata in luglio (ne darò notizia su questo blog appena sarà pubblicata). Per quanto riguarda la questione sollevata da D. Alfieri, il nuovo regolamento stabilisce che se in un prodotto è presente tra gli ingredienti un ingrediente composto(cioè fatto da più ingredienti compresi gli additivi) ed esso è presente al di sotto del 2%, esso viene inserito nell&#8217;elenco degli ingredienti dell&#8217;alimento, ma i singoli ingredienti che lo compongono (compresi gli additivi)non vanno dichiarati. Per fare un esempio, se in una tortina è compresa tra gli ingredienti una confettura di frutta ed essa è presente al di sotto del 2%, va inserita nell&#8217;elenco degli ingredienti come confettura di frutta, ma i suoi ingredienti (frutta, zucchero, additivi ed altro) non vanno elencati. Altra normativa non tanto trasparente è quella che stabilisce che, se in un prodotto (ad esempio una merendina) è presente un ingrediente (ad esempio la farina) addizionato con un additivo e tale additivo non svolge più alcuna funzione nel prodotto finito, tale additivo non deve essere dichiarato in etichetta. Insomma, capite bene che è un vero ginepraio che va a discapito della trasperanza. Chi paga è il consumatore che non riesce a fare una scelta davvero consapevole. Fortunatamente nel biologico sono permessi soltanto una cinquantina degli oltre 400 additivi permessi nel convenzionale. E questo è già molto, ma il mio invito ai produttori del biologico è di fare di più per la trasperanza delle etichette. Comunque ribadisco la mia indicazione di &#8220;scegliere tra due prodotti dello stesso genere quello che contiene il minor numero di additivi&#8221; e più in generale il minor numero di ingredienti.</p>
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	<item>
		<title>Di: D. Alfieri</title>
		<link>http://www.valorealimentare.it/31/03/2011/rubriche/alimenti-e-salute/gli-additivi-alimentari-2/comment-page-1/#comment-1298</link>
		<dc:creator>D. Alfieri</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 May 2011 07:41:33 +0000</pubDate>
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		<description>Ho letto l&#039;interessante articolo sugli additivi, e vorrei aggiungere una informazione che mi ha dato una persona che ha sempre lavorato all&#039;interno dell&#039;industria alimentare: chi è più esperto di me vorrà verificare se è vero o no questo: al di sotto di una certa quantità minima non è obbligatorio specificare sull&#039;etichetta gli additivi aggiunti al prodotto. Ma l&#039;informazione sui milligrammi di additivo permessi nel cibo  si riferisce a ricerche eseguite tempo fa. Nel frattempo, con la ricerca, vengono offerte ai produttori  sostanze molto più pure e attive. Questo permette di aggiungere una minore quantità di additivo ai prodotti, andando sotto alla soglia in cui è obbligatoria l&#039;indicazione sull&#039;etichetta.
Per questo, la frase detta alla fine dell&#039;articolo &quot;tra prodotti dello stesso genere scegliete sempre quello che ha il minor numero di additivi&quot; può essere un consiglio impossibile da seguire.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto l&#8217;interessante articolo sugli additivi, e vorrei aggiungere una informazione che mi ha dato una persona che ha sempre lavorato all&#8217;interno dell&#8217;industria alimentare: chi è più esperto di me vorrà verificare se è vero o no questo: al di sotto di una certa quantità minima non è obbligatorio specificare sull&#8217;etichetta gli additivi aggiunti al prodotto. Ma l&#8217;informazione sui milligrammi di additivo permessi nel cibo  si riferisce a ricerche eseguite tempo fa. Nel frattempo, con la ricerca, vengono offerte ai produttori  sostanze molto più pure e attive. Questo permette di aggiungere una minore quantità di additivo ai prodotti, andando sotto alla soglia in cui è obbligatoria l&#8217;indicazione sull&#8217;etichetta.<br />
Per questo, la frase detta alla fine dell&#8217;articolo &#8220;tra prodotti dello stesso genere scegliete sempre quello che ha il minor numero di additivi&#8221; può essere un consiglio impossibile da seguire.</p>
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	<item>
		<title>Di: Emiliano</title>
		<link>http://www.valorealimentare.it/31/03/2011/rubriche/alimenti-e-salute/gli-additivi-alimentari-2/comment-page-1/#comment-1278</link>
		<dc:creator>Emiliano</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Apr 2011 19:09:12 +0000</pubDate>
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		<description>Davvero illuminante  l&#039;articolo  in mezzo a quella dedalo rappresentato 
dalla normativa vigente in materia di additivi alimentari .

Poco chiara ed inoltre l&#039;introduzione del principio &quot; quotum tantis&quot; 
e stato quanto mai emblematica .  Quello che occorre e una rivistazione 
dell&#039;elenco postivo . Quanti dei cosiddetti additivi alimentari , rispettano veramente la funzione che si evince dalla nozione di additivo alimentare . Un esempio per tutti polifosfati in determinati 
prodotti della pesca . Vera finalità mascherare una qualità alquanto scadente . Specie nei prodotti  tipo surimi delle materie prime .</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Davvero illuminante  l&#8217;articolo  in mezzo a quella dedalo rappresentato<br />
dalla normativa vigente in materia di additivi alimentari .</p>
<p>Poco chiara ed inoltre l&#8217;introduzione del principio &#8221; quotum tantis&#8221;<br />
e stato quanto mai emblematica .  Quello che occorre e una rivistazione<br />
dell&#8217;elenco postivo . Quanti dei cosiddetti additivi alimentari , rispettano veramente la funzione che si evince dalla nozione di additivo alimentare . Un esempio per tutti polifosfati in determinati<br />
prodotti della pesca . Vera finalità mascherare una qualità alquanto scadente . Specie nei prodotti  tipo surimi delle materie prime .</p>
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	<item>
		<title>Di: Matteo Giannattasio</title>
		<link>http://www.valorealimentare.it/31/03/2011/rubriche/alimenti-e-salute/gli-additivi-alimentari-2/comment-page-1/#comment-1259</link>
		<dc:creator>Matteo Giannattasio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Apr 2011 11:05:17 +0000</pubDate>
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		<description>Addio licopene estratto dal pomodoro. Il licopene è usato dall&#039;industria alimentare come  colorante (E 160d) Una recente direttiva comunitaria (2011/3/CE del 17 gennaio 2011) ha stabilito che, a partire dal 1 settembre 2011, si può usare come colorante, non solo il licopene isolato dal pomodoro, ma anche quello isolato dalle biomasse di un fungo, Blakeslea trispora, e peggio ancora, quello che si ottiene artificialmente in laboratorio (licopene sintetico). Fortunatamente nel biologico sono proibiti tutti i coloranti, quindi anche il licopene di qualunque origine sia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Addio licopene estratto dal pomodoro. Il licopene è usato dall&#8217;industria alimentare come  colorante (E 160d) Una recente direttiva comunitaria (2011/3/CE del 17 gennaio 2011) ha stabilito che, a partire dal 1 settembre 2011, si può usare come colorante, non solo il licopene isolato dal pomodoro, ma anche quello isolato dalle biomasse di un fungo, Blakeslea trispora, e peggio ancora, quello che si ottiene artificialmente in laboratorio (licopene sintetico). Fortunatamente nel biologico sono proibiti tutti i coloranti, quindi anche il licopene di qualunque origine sia.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Andrea</title>
		<link>http://www.valorealimentare.it/31/03/2011/rubriche/alimenti-e-salute/gli-additivi-alimentari-2/comment-page-1/#comment-1251</link>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Apr 2011 17:15:59 +0000</pubDate>
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		<description>Quante conferme dobbiamo avere ancora, prima di decidere di abbandonare definitivamente il consumo di qualsiasi prodotto agroalimentare di origine industriale?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quante conferme dobbiamo avere ancora, prima di decidere di abbandonare definitivamente il consumo di qualsiasi prodotto agroalimentare di origine industriale?</p>
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