Dentifrici: ma che ci mettiamo in bocca?
di Redazione | gen 29th, 2010 | Categoria: Curiosando, indagando...scoprendo!, Le insidie dietro l'angolo, Matteo GiannattasioLa maggior parte dei dentifrici in vendita nei supermercati, oltre a contenere tensioattivi, è farcita di additivi (che l’etichetta non dichiara apertamente perché riporta la denominazione chimica dell’additivo, ma non il codice europeo corrispondente composto dalla lettera E seguita dal numero a 3 o 4 cifre). Ecco quanti ne ho trovati in un dentifricio di largo consumo che si può acquistare sugli scaffali dei supermercati: sorbitolo (è l’edulcorante E 420), diossido di silicio (E 552, sostanza che evita l’agglomerazione), glicerina (E 422), cloruro di potassio (E 508), cellulose gum (E 466, sale di sodio della carbossimetilcellulosa), saccarina sodica (E 954, edulcorante artificiale), fosfato trisodico (E 339, sale inorganico), tocophenyl acetate (antiossidante artificiale non permesso come additivo alimentare e quindi privo di codice europeo), acido citrico (E 330, regolatore di acidità), sodio ...
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