<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Valore Alimentare &#187; Le risorse della terza età</title>
	<atom:link href="http://www.valorealimentare.it/category/rubriche/terza-eta/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.valorealimentare.it</link>
	<description>biologico, alimentazione e salute</description>
	<lastBuildDate>Mon, 06 Feb 2012 13:33:46 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=</generator>
		<item>
		<title>Regole e suggerimenti alimentari</title>
		<link>http://www.valorealimentare.it/05/10/2010/rubriche/terza-eta/regole-e-suggerimenti-alimentari/</link>
		<comments>http://www.valorealimentare.it/05/10/2010/rubriche/terza-eta/regole-e-suggerimenti-alimentari/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 05 Oct 2010 15:08:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Irmela Knapp Grazi]]></category>
		<category><![CDATA[Le risorse della terza età]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.valorealimentare.it/?p=2449</guid>
		<description><![CDATA[<p><div><a href="http://www.valorealimentare.it/nuovi-abbonamenti-2011/"><img src="http://www.valorealimentare.it/wp-content/themes/marsiaj/img/valore366-2e-3.jpg" alt="Promo Natale Abbonamenti" title="Abbonati Ora a Valore Alimentare Magazine"></a></div></p>
Buona parte delle malattie nasce a tavola e a tavola si dovrebbe trovare un rimedio ad esse. Cambiare le abitudini non è una cosa facile però la salute è un bene così prezioso che non si può comprare… I prodotti animali (carne, pesce, pollame e salumi inclusi), andrebbero consumati una sola volta nell’intervallo di ventiquattro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div><a href="http://www.valorealimentare.it/nuovi-abbonamenti-2011/"><img src="http://www.valorealimentare.it/wp-content/themes/marsiaj/img/valore366-2e-3.jpg" alt="Promo Natale Abbonamenti" title="Abbonati Ora a Valore Alimentare Magazine"></a></div></p>
<h3>Buona parte delle malattie nasce a tavola e a tavola si dovrebbe trovare un rimedio ad esse.</h3>
<p>Cambiare le abitudini non è una cosa facile però la salute è un bene così prezioso che non si può comprare…</p>
<p><strong>I prodotti animali </strong>(carne, pesce, pollame e salumi inclusi), andrebbero consumati una sola volta nell’intervallo di ventiquattro ore. Infatti è questo il tempo necessario affinché le tossine, che si creano con la digestione, siano eliminate.</p>
<p><strong>I cibi fritti vanno eliminati o ridotti. </strong>Non riutilizzare assolutamente l’olio già cotto perché contiene sostanze molto tossiche.</p>
<p><strong>Aceto e sottaceti </strong>si devono consumare raramente perché tendono a demineralizzare l’organismo con conseguenti danni ai denti e al sistema osseo. L’aceto di mele è meno dannoso di quello di vino.</p>
<p><strong>L’uso del sale </strong>deve essere ridotto perché altrimenti si favoriscono sia la ritenzione idrica che l’innalzamento della pressione sanguigna.</p>
<p>Si ribadisce di non bere ai pasti, si eviterà così di diluire i succhi gastrici facilitando la digestione e l’assimilazione. Si consiglia di mangiare, un giorno la settimana, solo mele a piacere. Questo è un modo semplice ma efficace di disintossicare l’organismo in modo naturale.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.valorealimentare.it/05/10/2010/rubriche/terza-eta/regole-e-suggerimenti-alimentari/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il sistema immunitario protegge la vita</title>
		<link>http://www.valorealimentare.it/05/10/2010/rubriche/terza-eta/il-sistema-immunitario-protegge-la-vita/</link>
		<comments>http://www.valorealimentare.it/05/10/2010/rubriche/terza-eta/il-sistema-immunitario-protegge-la-vita/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 05 Oct 2010 15:02:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Irmela Knapp Grazi]]></category>
		<category><![CDATA[Le risorse della terza età]]></category>
		<category><![CDATA[attività fisica]]></category>
		<category><![CDATA[febbre]]></category>
		<category><![CDATA[fermenti lattici]]></category>
		<category><![CDATA[fibre]]></category>
		<category><![CDATA[Frutta e verdura di stagione]]></category>
		<category><![CDATA[integratori di vitamine]]></category>
		<category><![CDATA[intestino]]></category>
		<category><![CDATA[sali minerali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.valorealimentare.it/?p=2445</guid>
		<description><![CDATA[<p><div><a href="http://www.valorealimentare.it/nuovi-abbonamenti-2011/"><img src="http://www.valorealimentare.it/wp-content/themes/marsiaj/img/valore366-2e-3.jpg" alt="Promo Natale Abbonamenti" title="Abbonati Ora a Valore Alimentare Magazine"></a></div></p>
La salute, come la vita, non è una condizione statica, ma  dinamica e in continuo adattamento. L&#8217;organismo regola ininterrottamente i suoi processi &#8220;squilibrati&#8221;, grazie alle forze di autoguarigione, tra cui quelle del sistema immunitario. Il sistema immunitario non ha soltanto il compito di proteggerci e curarci dalle infezioni da virus, da batteri e da funghi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div><a href="http://www.valorealimentare.it/nuovi-abbonamenti-2011/"><img src="http://www.valorealimentare.it/wp-content/themes/marsiaj/img/valore366-2e-3.jpg" alt="Promo Natale Abbonamenti" title="Abbonati Ora a Valore Alimentare Magazine"></a></div></p>
<h3><img class="alignright size-medium wp-image-2446" title="sistema-immunitario" src="http://www.valorealimentare.it/wp-content/uploads/2010/10/sistema-immunitario-238x300.jpg" alt="" width="238" height="300" />La salute, come la vita, non è una condizione statica, ma  dinamica e in continuo adattamento. L&#8217;organismo regola ininterrottamente i suoi processi &#8220;squilibrati&#8221;, grazie alle forze di autoguarigione, tra cui quelle del sistema immunitario.</h3>
<p>Il sistema immunitario non ha soltanto il compito di proteggerci e curarci dalle infezioni da virus, da batteri e da funghi, ma anche di distinguere quello che fa parte o meno dell&#8217;organismo. Tramite ogni respiro, ogni boccone e ogni sorso che assumiamo, entrano nel nostro corpo sostanze estranee e microorganismi che sono potenzialmente nocivi e che sollecitano il sistema immunitario a distruggerli. Inoltre raccoglie ed elimina tutti i &#8220;rifiuti&#8221; prodotti in continuazione dal nostro corpo: cellule morte o senescenti, cellule tumorali e tutti gli scarti del metabolismo.</p>
<h3>L&#8217;immunità naturale innata e quella specifica</h3>
<p>I protagonisti delle nostre difese sono i leucociti, che rappresentano la nostra capacità di difenderci dagli invasori (tutto ciò che è estraneo al nostro corpo e che produce effetti negativi). Due distinte popolazioni di leucociti (globuli bianchi) sono essenzialmente coinvolti nella difesa:</p>
<p>1) i fagociti &#8220;mangiano&#8221; e &#8220;digeriscono&#8221; particelle estranee di qualunque natura, sono onnipresenti nell&#8217;organismo e fanno parte, insieme con altre sostanze e con diversi meccanismi, dell&#8217;immunità naturale, aspecifica;</p>
<p>2) i linfociti sono responsabili di reazioni immunitarie specifiche dirette contro un solo tipo di microorganismo o di sostanza estranea attraverso la formazione di immunoglobuline specifiche (anticorpi). In caso di un nuovo contatto con lo stesso microbo, grazie alla loro memoria, si riattivano e sono pronte per la difesa (immunità specifica).</p>
<p>L&#8217;allergia è una reazione immunitaria sbagliata verso sostanze naturali innocue (per esempio pollini e alimenti), che vengono però confuse con sostanze dannose: da questo consegue una battaglia all&#8217;interno del nostro corpo.<br />
I leucociti sono concentrati negli organi linfatici: nascono nel midollo osseo, alcuni maturano nel timo, agiscono nei linfonodi (che si gonfiano), nelle adenoidi, nelle tonsille, nella milza, nel tratto intestinale e circolano, formando la linfa, tramite i canali linfatici.</p>
<h3>L&#8217;utilità della febbre</h3>
<p>Le malattie infettive e febbrili dell&#8217;infanzia sono un importante contributo alla formazione di un forte e potente sistema immunitario: possiamo osservare come, dopo ogni stato febbrile, il bambino presenta un cambiamento nello sviluppo corporeo e/o mentale. La febbre significa che l&#8217;entità spirituale dell&#8217;essere umano, cioè l&#8217;io, è, più del solito, impegnata all&#8217;interno dell&#8217;organismo per superare più agevolmente la malattia. Tutti i processi del metabolismo e del sistema immunitario vengono accelerati e resi più efficaci sotto lo stimolo della febbre.</p>
<p>Nella vecchiaia invece, tutto si rallenta: la temperatura corporea è piuttosto bassa (intorno a 36° o meno), la febbre non si presenta facilmente e la capacità delle cellule immunocompetenti (linfociti) di riconoscere i pericoli diminuisce, perciò occorre prestare più attenzione.</p>
<h3>L&#8217;intestino, la culla del sistema immunitario</h3>
<p>Il corpo, tramite i cibi ingeriti, viene in contatto con l&#8217;esterno. Quando il cibo si trasforma e arriva all&#8217;intestino (la cui superficie è di circa 300 mq, a fronte di quella della pelle che è di soli 2 mq) lì si attua il 70% della nostra difesa immunitaria.</p>
<p>Il continuo confronto con sostanze estranee (cibi, farmaci, microorganismi, ecc.) stimola le cellule immunitarie a stare sempre all&#8217;erta, non solo per distinguere l&#8217;utile dal dannoso, ma anche per produrre gli anticorpi. L&#8217;intestino, infatti, è il più ampio organo immunitario del corpo umano, con una mucosa (se è sana e intatta) impregnata d&#8217;immunoglobuline, chiamate anche anticorpi, che ci difendono dagli invasori in ogni momento. In più l&#8217;intestino ospita centinaia di specie di batteri molto utili e indispensabili per una buona digestione (fermentazione e produzione di vitamine) che agiscono come una barriera alle sostanze nocive e ai germi cattivi. Nella vecchiaia oppure quando si presentano malattie però, la microflora intestinale è spesso ridotta e non equilibrata a causa di una sbagliata nutrizione o danneggiata da sostanze sintetiche (additivi alimentari, residui velenosi dall&#8217;agricoltura, ecc.), da tossine (alimenti scaduti, germi patogeni) e da farmaci (antibiotici).</p>
<p>Di conseguenza possono insorgere non solo acuti malesseri, ma anche tanti gravi disturbi.</p>
<h3>Come rafforzare le difese immunitarie nell&#8217;età avanzata</h3>
<p>Occorre molta attenzione per recuperare e mantenere un buon funzionamento dell&#8217;intestino, organo immunitario di fondamentale importanza per il nostro equilibrio. <strong>Ecco qualche consiglio:</strong></p>
<p>1) Si può svegliare un intestino &#8220;pigro&#8221; con <strong>attività fisica</strong> (masticare  bene e a lungo, camminare regolarmente), con massaggi all&#8217;addome (in senso orario), con<strong> apporto di fibre </strong>nella dieta e molta moderazione nel consumo di dolci e di tutti i prodotti troppo raffinati. Occorre bere almeno 1,5 litri al giorno (acqua, tisane, succhi freschi di verdura e frutta); inoltre si può stimolare  la peristalsi con l&#8217;assunzione di alimenti come kiwi, fichi, prugne, albicocche e datteri o con altri alimenti specifici. Utile anche ricorrere ai semi di lino (un cucchiaio al pasto della sera che si può aggiungere ad una pietanza o deglutire aiutandosi con un sorso d&#8217;acqua).</p>
<p>2) È necessario prendersi cura della flora intestinale con <strong>fermenti lattici vivi </strong>(lattobacilli e bifido batteri).</p>
<p>3) Si devono stimolare i processi digestivi con <strong>erbe, insalate e verdure amare</strong> (tarassaco, cicorie, catalogna, radicchio, carciofi) e con la <strong>curcuma</strong>. Molto utili preparati fitoterapici a base di Chelidonium e di Curcuma.</p>
<p>4) Si consiglia di assumere abbondantemente<strong> frutta e verdura fresca</strong>, se possibile anche cruda. La vitamina C favorisce i processi immunitari: ne sono ricchi gli agrumi, i kiwi, la rosa canina, l&#8217;olivello spinoso, il mirtillo rosso, il ribes nero, il prugnolo.</p>
<p>5) Gli <strong>integratori di vitamine e di sali minerali </strong>possono rinforzare il sistema immunitario di persone anziane mal nutrite, ma spetta al medico decidere la prescrizione.</p>
<p>I pensieri e sentimenti che abbiamo, influiscono sul nostro stato di salute.</p>
<p>Ognuno di noi ha dentro di sé una sorgente di vita, che deve essere curata e mantenuta affinché da essa sgorghino nuove forze. Questa sorgente, però, è minacciata dalle nostre paure, dai dubbi, dalle ansie, dalle accuse che ci rivolgiamo sia per situazioni attuali che remote e da tutte le negatività sommerse nella nostra memoria emozionale che è localizzata nell&#8217;addome. Queste energie negative disturbano anche i processi digestivi e il sistema immunitario. Se invece cerchiamo di vedere il lato positivo in ogni momento della nostra esistenza ci apriamo alla vita e alla possibilità di superare anche le grandi sfide.</p>
<h4><a href="http://www.valorealimentare.it/05/10/2010/rubriche/terza-eta/regole-e-suggerimenti-alimentari/" target="_blank">Regole e suggerimenti alimentari</a></h4>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.valorealimentare.it/05/10/2010/rubriche/terza-eta/il-sistema-immunitario-protegge-la-vita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il caldo, amico prezioso</title>
		<link>http://www.valorealimentare.it/14/07/2010/rubriche/terza-eta/il-caldo-amico-prezioso/</link>
		<comments>http://www.valorealimentare.it/14/07/2010/rubriche/terza-eta/il-caldo-amico-prezioso/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 14:35:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Irmela Knapp Grazi]]></category>
		<category><![CDATA[Le risorse della terza età]]></category>
		<category><![CDATA[anziani]]></category>
		<category><![CDATA[caldo]]></category>
		<category><![CDATA[estate]]></category>
		<category><![CDATA[osteoporosi]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[protezione]]></category>
		<category><![CDATA[vitamina D]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.valorealimentare.it/?p=2005</guid>
		<description><![CDATA[<p><div><a href="http://www.valorealimentare.it/nuovi-abbonamenti-2011/"><img src="http://www.valorealimentare.it/wp-content/themes/marsiaj/img/valore366-2e-3.jpg" alt="Promo Natale Abbonamenti" title="Abbonati Ora a Valore Alimentare Magazine"></a></div></p>
Come comportarci durante la stagione estiva che sembra penalizzare i più anziani? E come approfittare dei benefici della luce solare? L’estate già si annuncia con forza: il sole splende sempre più alto e ci regala giornate lunghe e luminose. Che fortuna che ci siano le diverse stagioni! Siamo costretti a cambiare e ad adattarci, stimolando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div><a href="http://www.valorealimentare.it/nuovi-abbonamenti-2011/"><img src="http://www.valorealimentare.it/wp-content/themes/marsiaj/img/valore366-2e-3.jpg" alt="Promo Natale Abbonamenti" title="Abbonati Ora a Valore Alimentare Magazine"></a></div></p>
<h3><img class="alignright size-medium wp-image-2006" title="anziani-caldo" src="http://www.valorealimentare.it/wp-content/uploads/2010/07/anziani-caldo-300x291.jpg" alt="" width="300" height="291" />Come comportarci durante la stagione estiva che sembra penalizzare i più anziani? E come approfittare dei benefici della luce solare?</h3>
<p>L’estate già si annuncia con forza: il sole splende sempre più alto e ci regala giornate lunghe e luminose.</p>
<p>Che fortuna che ci siano le diverse stagioni!<br />
Siamo costretti a cambiare e ad adattarci, stimolando sia il corpo che l’anima alla vita. Però, i capricci del clima e il nostro modo di vivere sregolato minacciano il benessere del nostro organismo che ne soffre, soprattutto ad una certa età.</p>
<p>Occorre modificare consapevolmente e per tempo qualche abitudine dannosa per la nostra salute, prima che sia troppo tardi.<br />
Siamo contenti della luce, del tepore e delle vacanze, però non tutti sopportano la canicola: al contrario, sorgono problemi di circolazione, cattive digestioni, attacchi febbrili.<br />
Dipende in particolare dalla nostra costituzione individuale e da come il nostro organismo sa regolare i suoi processi di calore. Le “vampate” durante la menopausa sono più facili da tollerare in inverno, ma gli eterni freddolosi sognano sempre il calduccio estivo. Comunque ecco qualche suggerimento su come comportarsi quando fa troppo caldo e come approfittare della luce benefica in generale e specificatamente per la solidità ossea.</p>
<h3>Ritmo quotidiano e attività fisica</h3>
<p>La calura estiva ha un effetto paralizzante sul nostro corpo e la nostra mente, perciò l&#8217;interruzione del lavoro e <strong>una bella siesta nelle ore meridiane </strong>sono una pausa necessaria.</p>
<p>Altrettanto importante è utilizzare le<strong> ore più fresche del mattino e della sera </strong>non solo per svolgere gli impegni gravosi, ma anche per un’attività fisica piacevole: camminare, andare in bicicletta, nuotare, fare la ginnastica, ballare&#8230; Anche in una grande città ci sono parchi e giardini pubblici, dove ci si può sentire in contatto con la natura e fare delle belle passeggiate.</p>
<p>Uno stile di vita fisicamente attivo, per tutto l’anno, è un toccasana per le ossa e aiuta infatti a combattere l’osteoporosi, contrasta l’obesità, abbassa in modo apprezzabile la pressione arteriosa ed è una prevenzione per tanti altri disturbi.</p>
<h3>Rischi e benefici del sole</h3>
<p>Ogni eccesso può essere dannoso: la nostra pelle, se esposta troppo a lungo a raggi solari troppo violenti, viene scottata, bruciata. A lungo termine può insorgere qualche forma di cancro della pelle, di cui il melanoma rappresenta oggi una delle forme maligne più diffuse al mondo.</p>
<p>Ci si raccomanda perciò di <strong>evitare assolutamente l’esposizione al sole</strong> e l’attività fisica <strong>durante le ore meridiane</strong> (11-17) per prevenire il “colpo di calore” (febbre alta dovuta ad un accumulo di calore nel corpo e grande pericolo per il cervello, il fegato, i reni) o un “collasso da calore” (sudorazione abbondante con perdita di sali, accessi di vertigini e perdita di coscienza).</p>
<p><strong>E’ necessario allora proteggersi </strong>con ombrello, copricapo e occhiali scuri con buon potere filtrante contro i raggi ultravioletti (attenzione, non fidarsi di quelli a buon prezzo!) per prevenire la cataratta.</p>
<p><strong>Vale la pena di usare creme antisolari </strong>che non contengano emulsionanti e conservanti.<br />
Da preferire quelle con l’aggiunta di vitamine A, C, E che impediscono la formazione di radicali liberi. La scelta della crema e il fattore protettivo dipende dal tipo di pelle e dal luogo: più chiara la pelle, più a sud ci troviamo, più in alto sulle montagne, più forte deve essere il potere filtrante. In ogni caso consigliamo, soprattutto a persone anziane, di non esporsi ore intere al sole e di portare sempre con sé acqua minerale da bere regolarmente.</p>
<p>Tutti i rischi accennati ci fanno facilmente dimenticare i benefici del sole. Non c’è dubbio che il benessere fisico e psichico migliora grazie alla luce solare accortamente dosata, ad esempio, facendo un bagno di luce solare la mattina presto il più spesso possibile, prima delle ore calde o dopo le ore 17, non più a lungo di 10-15 minuti al giorno e, in queste ore, senza applicare una crema antisolare. Con vestiti leggeri e occhi protetti contro la luce, si può godere questa terapia che, grazie ai raggi UV, facilita la <strong>formazione della vitamina D</strong> nella pelle che poi passa nel sangue. La vitamina D controlla l’assorbimento del calcio dai cibi ed è indispensabile per il metabolismo del calcio nelle ossa. La carenza della Vitamina D e del calcio insieme ad una mancanza di attività fisica sono le cause principali dell’osteoporosi, non solo per le donne nella menopausa.</p>
<p>È interessante notare che qualche scienziato suppone che bagni di luce solare, brevi ma ripetuti regolarmente durante i mesi caldi, forniscano all’organismo un deposito di vitamina D utilizzabile poi in inverno per compensare la mancanza di luce, quando le giornate sono brevi e grigie.</p>
<p>Sembra anche che la quantità di serotonina (un neurotrasmettitore, la cui mancanza viene messa in relazione alla comparsa della depressione) formata dal corpo in inverno dipenda dalla quantità di luce assorbita d’estate.</p>
<h3>Osteoporosi</h3>
<p>È assolutamente accertato che per difendersi dall’osteoporosi (fragilità ossea determinata da un impoverimento minerale dell’osso stesso) occorre avere un buon apporto di calcio alimentare (si raccomanda di assumerne almeno 1g al giorno per tutta la vita) e un certo tenore di attività fisica che induce le ossa a fissare il calcio, in virtù delle sollecitazioni meccaniche moderate e regolari cui le ossa devono essere sottoposte. Nella nostra vita moderna, in genere, poiché non vengono seguite queste indicazioni, l’osteoporosi risulta una malattia diffusissima. Il rischio di osteoporosi purtroppo si sta estendendo anche a più giovani, a causa di scarso esercizio fisico (è più comodo prendere l’automobile, l’ascensore, la scala mobile, usare gli elettrodomestici di ogni tipo) e dell’insufficiente apporto di calcio alimentare.</p>
<h3>Consigli per sgravare il lavoro del cuore e per una buona digestione</h3>
<p>- Con il caldo il nostro cuore si affatica di più perché una grande parte del sangue è alla periferia, nella pelle, a causa dei capillari dilatati per disperdere più calore. La circolazione allora rallenta e le gambe diventano pesanti. Una doccia può dare una bella rinfrescata generale; anche immergere le braccia o i piedi in un secchio d’acqua tiepida, oppure spugnature velocissime con acqua fresca e movimenti dai polsi verso le spalle, hanno una reazione tonificante.</p>
<p><strong>- </strong>Alimenti freschi di sapore acido o amaro frenano la produzione di calore del corpo.</p>
<p>- È bene ridurre globalmente la quantità di cibo, fare pasti piccoli, mangiare con calma e attenzione;</p>
<p>- consumare<strong> alimenti leggeri e facili </strong>da digerire, a basso contenuto di grassi e calorie;</p>
<p>- usare cumino, basilico, coriandolo, maggiorana, aglio, timo;</p>
<p>- <strong>bere lontano dai pasti </strong>per non diluire i succhi gastrici;</p>
<p>- mangiare la<strong> frutta molto succosa</strong> (anguria, cocomero, melone&#8230;) a parte, perché è quasi una bibita;</p>
<p>- <strong>non prendere il gelato</strong> a fine pasto per non rallentare la digestione.</p>
<p>- per la salute delle ossa, è consigliabile l’<strong>assunzione di frutta e vegetali </strong>il più frequentemente possibile e il cereale miglio, per compensare la tendenza all’acidificazione; il pesce e frutti di mare saranno da preferirsi alla carne; moderare la quantità di latticini che acidificano, salvo lo yogurt naturale che è meno acidificante.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.valorealimentare.it/14/07/2010/rubriche/terza-eta/il-caldo-amico-prezioso/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fegato e psiche</title>
		<link>http://www.valorealimentare.it/09/12/2009/rubriche/terza-eta/fegato-e-psiche/</link>
		<comments>http://www.valorealimentare.it/09/12/2009/rubriche/terza-eta/fegato-e-psiche/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 16:05:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Irmela Knapp Grazi]]></category>
		<category><![CDATA[Le risorse della terza età]]></category>
		<category><![CDATA[cura]]></category>
		<category><![CDATA[fegato]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.valorealimentare.it/?p=793</guid>
		<description><![CDATA[<p><div><a href="http://www.valorealimentare.it/nuovi-abbonamenti-2011/"><img src="http://www.valorealimentare.it/wp-content/themes/marsiaj/img/valore366-2e-3.jpg" alt="Promo Natale Abbonamenti" title="Abbonati Ora a Valore Alimentare Magazine"></a></div></p>
Poiché tutti i processi fisiologici nei nostri organi sono la base della nostra vita, i disturbi che ci sono nei nostri organi si riflettono nella nostra psiche. Per vivere con coraggio, con energia, con costanza (portando a termine il lavoro iniziato), dobbiamo prestare attenzione alla salute e al buon funzionamento del fegato e della bile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div><a href="http://www.valorealimentare.it/nuovi-abbonamenti-2011/"><img src="http://www.valorealimentare.it/wp-content/themes/marsiaj/img/valore366-2e-3.jpg" alt="Promo Natale Abbonamenti" title="Abbonati Ora a Valore Alimentare Magazine"></a></div></p>
<p>Poiché tutti i processi fisiologici nei nostri organi sono la base della nostra vita, i disturbi che ci sono nei nostri organi si riflettono nella nostra psiche. Per vivere con coraggio, con energia, con costanza (portando a termine il lavoro iniziato), dobbiamo prestare attenzione alla salute e al buon funzionamento del fegato e della bile che sono, come tutto l’organismo umano, strumenti del nostro io. Malattie in questi organi riducono non solo i processi metabolici, ma possono fiaccare anche la volontà fino a darci pesantezza morale e portarci alla depressione. <span id="more-793"></span></p>
<p>Occorre dare un buon sostegno al fegato per risvegliare e riequilibrare le forze metaboliche. Con i nostri pensieri e con i nostri sentimenti possiamo però anche influenzare i processi fisiologici sia in senso salutare che in senso patologico. Uno sfogo di rabbia può essere una valvola di sicurezza per salvaguardare l’integrità del fegato, ma la rabbia in eccesso e i risentimenti che rimangono a lungo, lo danneggiano.<br />
Siamo noi a scegliere di guardare il mondo con pessimismo o con ottimismo rendendo la nostra vita peggiore o migliore. In questo senso possiamo fare pulizia sul piano mentale e su quello emozionale: non ci resta che decidere quali siano i pensieri buoni, belli e veri che vogliamo coltivare, eliminando tutto il resto come rifiuti e immondizie. Si tratta di fare pulizia nella mente, così come il fegato fa ordine nel sangue. Il fegato ce ne sarà grato e noi ci sentiremo meglio.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.valorealimentare.it/09/12/2009/rubriche/terza-eta/fegato-e-psiche/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Consigli per il fegato nella terza età</title>
		<link>http://www.valorealimentare.it/09/12/2009/rubriche/terza-eta/consigli-per-il-fegato-nella-terza-eta/</link>
		<comments>http://www.valorealimentare.it/09/12/2009/rubriche/terza-eta/consigli-per-il-fegato-nella-terza-eta/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 16:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Irmela Knapp Grazi]]></category>
		<category><![CDATA[Le risorse della terza età]]></category>
		<category><![CDATA[fegato]]></category>
		<category><![CDATA[fibre]]></category>
		<category><![CDATA[frutta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.valorealimentare.it/?p=790</guid>
		<description><![CDATA[<p><div><a href="http://www.valorealimentare.it/nuovi-abbonamenti-2011/"><img src="http://www.valorealimentare.it/wp-content/themes/marsiaj/img/valore366-2e-3.jpg" alt="Promo Natale Abbonamenti" title="Abbonati Ora a Valore Alimentare Magazine"></a></div></p>
Impacchi umidi – caldi sul fegato per 15 minuti circa, durante la siesta dopo pranzo o dopo cena: uno straccio morbido di cotone o seta viene bagnato in acqua calda (o tisana di achillea millefoglie), strizzato e messo sulla parte in alto a destra dell’addome. Una sciarpa di lana larga e abbastanza lunga serve per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div><a href="http://www.valorealimentare.it/nuovi-abbonamenti-2011/"><img src="http://www.valorealimentare.it/wp-content/themes/marsiaj/img/valore366-2e-3.jpg" alt="Promo Natale Abbonamenti" title="Abbonati Ora a Valore Alimentare Magazine"></a></div></p>
<h4>Impacchi umidi – caldi sul fegato</h4>
<p>per 15 minuti circa, durante la siesta dopo pranzo o dopo cena: uno straccio morbido di cotone o seta viene bagnato in acqua calda (o tisana di achillea millefoglie), strizzato e messo sulla parte in alto a destra dell’addome. Una sciarpa di lana larga e abbastanza lunga serve per avvolgere la vita e una borsa di acqua calda sopra per mantenere il calore.</p>
<h4>Moderazione</h4>
<p>Evitare ogni eccesso, per esempio: cibi troppo grassi, troppo dolci, troppoproteici, troppo caldi o freddi, troppo speziati).</p>
<h4>Mangiare molte fibre</h4>
<p>per evitare la stitichezza che aumenta il pericolo d’assorbire tossine.</p>
<h4>Abbondare con frutta</h4>
<p>fresca e matura, anche cotta e preferire verdure amare: cicorie, catalogna,</p>
<p>radicchio, carciofi.</p>
<h4>Regolarità</h4>
<p>negli orari dei pasti, leggeri con verdura cotta la sera.</p>
<h4>Bere</h4>
<p>da 1,5 a 2 litri al giorno, preferendo acqua, tisane e decotti come: Tarassaco radice, Finocchio semi, Anice semi, Liquirizia radice, Genziana radice.</p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.valorealimentare.it/09/12/2009/rubriche/terza-eta/consigli-per-il-fegato-nella-terza-eta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il fegato</title>
		<link>http://www.valorealimentare.it/09/12/2009/rubriche/terza-eta/il-fegato/</link>
		<comments>http://www.valorealimentare.it/09/12/2009/rubriche/terza-eta/il-fegato/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 15:55:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Irmela Knapp Grazi]]></category>
		<category><![CDATA[Le risorse della terza età]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[disintossicazione]]></category>
		<category><![CDATA[fegato]]></category>
		<category><![CDATA[metabolismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.valorealimentare.it/?p=786</guid>
		<description><![CDATA[<p><div><a href="http://www.valorealimentare.it/nuovi-abbonamenti-2011/"><img src="http://www.valorealimentare.it/wp-content/themes/marsiaj/img/valore366-2e-3.jpg" alt="Promo Natale Abbonamenti" title="Abbonati Ora a Valore Alimentare Magazine"></a></div></p>
Il fegato è un organo che influisce sulle nostre forze vitali, sulla nostra salute e sulla gioia di vivere. Poiché esso è l’organo più importante del metabolismo, lo si può paragonare ad un laboratorio in cui le nostre sostanze costitutive, cioè la materia vivente, si formano e da cui deriva la forza per la crescita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div><a href="http://www.valorealimentare.it/nuovi-abbonamenti-2011/"><img src="http://www.valorealimentare.it/wp-content/themes/marsiaj/img/valore366-2e-3.jpg" alt="Promo Natale Abbonamenti" title="Abbonati Ora a Valore Alimentare Magazine"></a></div></p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-787" title="fegato" src="http://www.valorealimentare.it/wp-content/uploads/2009/12/fegato.jpg" alt="fegato" width="270" height="329" />Il fegato è un organo che influisce sulle nostre forze vitali, sulla nostra salute e sulla gioia di vivere. Poiché esso è l’organo più importante del metabolismo, lo si può paragonare ad un laboratorio in cui le nostre sostanze costitutive, cioè la materia vivente, si formano e da cui deriva la forza per la crescita e la guarigione. L’efficienza funzionale del fegatoce la sua vitalità dipendono in fondo dal nostro stile di vita, dalle nostre abitudini alimentari e anche dall’integrità qualitativa del nostro ambiente, che purtroppo è sempre più minacciato.<span id="more-786"></span></p>
<h3>Che cos’è</h3>
<p>Il fegato è una ghiandola voluminosa (1500 g), annessa al tubo digerente, situata nella parte alta della cavità addominale a destra, sotto il diaframma. La sua consistenza è quella di un filtro spugnoso imbevuto di liquidi (70% circa) che sono sangue, bile e linfa. È costituito da migliaia di lobuli (piccole unità di raffinazione sanguigna che misurano 1 mm ciascuno), che ricevono il sangue ossigenato (l’ossigeno è il carburante per i processi metabolici) attraverso l’arteria epatica e il sangue dall’intestino (ricco di sostanze digerite e di scorie, sostanze più o meno tossiche) tramite la grande vena porta. Il sangue elaborato passa poi per la vena epatica e la vena cava fino al cuore.<br />
Il fegato è un organo che è attivo prevalentemente di notte, sia per l’assimilazione di energia vitale, sia per la produzione della sostanza vivente (fase anabolica). Durante la giornata invece riprende la sua attività verso l’esterno con la formazione e l’escrezione di bile che serve per lo scioglimento delle sostanze e la disintossicazione (fase catabolica).</p>
<h3>Le sue funzioni</h3>
<h4>Formazione e immagazzinamento del glucosio, fonte e riserva di energia per tutti i processi metabolici, dai piedi al cervello.</h4>
<p>Il livello di glucosio nel sangue (la glicemia) si mantiene entro valori normali grazie a complessi meccanismi, cui contribuiscono il fegato e il pancreas. In caso di iperglicemia, il pancreas produce l’ormone insulina, che determina il passaggio del glucosio dal sangue alle cellule epatiche e il suo immagazzinamento sotto forma di glicogeno. Quando invece si tratta di ipoglicemia, il pancreas rilascia l’ormone glucagone che determina il passaggio del glucosio dal fegato al sangue.</p>
<h4>Sintesi e metabolismo dei grassi che costituiscono il fondamento di tutta la materia vivente.</h4>
<p>Ogni cellula dell’organismo ha bisogno di proteine per la crescita e per la rigenerazione.<br />
Ad esempio, sono costituiti da proteine gli enzimi (sostanze che attivano i processi chimici), gli anticorpi prodotti dal sistema immunitario, i fattori di coagulazione e le globuline del sangue.<br />
Le proteine animali e vegetali che assumiamo con i cibi sono tutte diverse, però i loro elementi costitutivi, gli aminoacidi, sono universali (come dire che diversi tipi di case, le proteine, sono costruite tutte con gli stessi mattoni, gli aminoacidi). La differenza specifica delle proteine vegetali, animali e umane consiste nel diverso modello di ordinamento degli aminoacidi: la loro disposizione è codificata nel DNA.</p>
<h4>Metabolismo dei grassi</h4>
<p>Il fegato produce la bile (un succo acido che contiene sali, pigmenti e colesterolo) che poi viene immagazzinata nella cistifellea e rilasciata nel duodeno nel momento in cui arriva il cibo sotto forma di chimo. La bile mette in moto i processi della digestione dei grassi alimentari e quelli per l’eliminazione di sostanze di scarto, come ad esempio la bilirubina (prodotto di disfacimento dell’emoglobina). Il fegato fa parte dei processi che determinano la regolazione del colesterolo.</p>
<h4>Disintossicazione</h4>
<p>Il nostro corpo è costantemente esposto a sostanze che possono influire negativamente sulla salute. Ogni sostanza che vi introduciamo (attraverso la bocca, il naso, la cute) è un potenziale veleno che deve essere però elaborata e trasformata in elemento utile o eliminata attraverso l’intestino o i reni.</p>
<h3>Una vita sana per il benessere del fegato</h3>
<p>Il fegato si affatica di più sulla trasformazione e depurazione di sostanze anorganiche e sintetiche come per esempio gli additivi alimentari, i residui dei pesticidi nei prodotti agricoli e nei medicinali. Anche l’alcol, il caffè, lo zucchero, o il fumo e tutti gli agenti inquinanti che respiriamo, sono potenzialmente  epatotossici. Se i processi di depurazione sono insufficienti, l’accumulo di tossine può creare molti disturbi: stanchezza, apatia, mal di testa, aumento di peso (ritenzione d’acqua per diluire le tossine), dolori muscolari e articolari.<br />
L’allergia e l’intolleranza alimentare per esempio, che sono in aumento, sono segnali d’allarme dell’organismo umano, quando il sistema immunitario non riesce più a distinguere bene tra le sostanze proteiche innocue e dannose. Per fortuna il nostro fegato, come tutti gli altri organi, non ha bisogno che noi coscientemente guidiamo il suo funzionamento, perché ci sono in lui forze misteriose piene di saggezza. Però noi possiamo favorirle, o disturbarle, a seconda del nostro modo di vivere e il nostro atteggiamento verso la vita.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.valorealimentare.it/09/12/2009/rubriche/terza-eta/il-fegato/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I reni</title>
		<link>http://www.valorealimentare.it/09/12/2009/rubriche/terza-eta/i-reni/</link>
		<comments>http://www.valorealimentare.it/09/12/2009/rubriche/terza-eta/i-reni/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 15:41:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Irmela Knapp Grazi]]></category>
		<category><![CDATA[Le risorse della terza età]]></category>
		<category><![CDATA[cura]]></category>
		<category><![CDATA[freddo]]></category>
		<category><![CDATA[reni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.valorealimentare.it/?p=784</guid>
		<description><![CDATA[<p><div><a href="http://www.valorealimentare.it/nuovi-abbonamenti-2011/"><img src="http://www.valorealimentare.it/wp-content/themes/marsiaj/img/valore366-2e-3.jpg" alt="Promo Natale Abbonamenti" title="Abbonati Ora a Valore Alimentare Magazine"></a></div></p>
Il calore è necessario non solo per il benessere fisico ma anche come risorsa per affrontare le esperienze della vita. I reni, strumenti dell’anima, sono i primi organi di cui prendersi cura per la salute di tutto il corpo. Sul piano fisico, organico i reni sono molto importanti: hanno una funzione primaria nell’espellere con l’urina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div><a href="http://www.valorealimentare.it/nuovi-abbonamenti-2011/"><img src="http://www.valorealimentare.it/wp-content/themes/marsiaj/img/valore366-2e-3.jpg" alt="Promo Natale Abbonamenti" title="Abbonati Ora a Valore Alimentare Magazine"></a></div></p>
<p>Il calore è necessario non solo per il benessere fisico ma anche come risorsa per affrontare le esperienze della vita. I reni, strumenti dell’anima, sono i primi organi di cui prendersi cura per la salute di tutto il corpo.<br />
Sul piano fisico, organico i reni sono molto importanti: hanno una funzione primaria nell’espellere con l’urina le scorie dannose del metabolismo dei cibi (inclusi additivi sintetici, medicinali, ecc). Inoltre regolano il bilancio dei minerali, dell’acqua, la pressione sanguigna e la formazione dei globuli rossi.<span id="more-784"></span></p>
<p>E non è tutto: nella medicina tradizionale cinese i reni vengono considerati come serbatoi dell’energia vitale (QI), ereditata dai genitori, che fa parte della nostra costituzione originaria.<br />
Tale energia ci permette di produrre calore, di assimilare gli alimenti ed eliminare sostanze nocive dal nostro organismo, di essere attivi e vitali. Sono tutte funzioni che fanno sì che il nostro organismo sia una unità di corpo e anima. Nella medicina a base antroposofica i reni sono in particolare “strumenti” dell’anima: ogni disturbo viene registrato proprio come il pianista si rende conto subito quando il suo strumento non è ben accordato oppure difettoso. Noi che abbiamo già una certa etànon abbiamo più un corpo perfetto, ovviamente. Affinché i nostri reni possano essere la fonte di energia e calore vitali, dobbiamo sapere come curarli bene e proteggerli da danni.</p>
<h3>Consigli per un buon funzionamento dei reni</h3>
<p>1. Proteggersi dal freddo, cioè tenere caldi le reni, i fianchi, la pancia e i piedi.</p>
<p>Indossare vestiti di tessuto naturale (lana, cotone, seta). Per esempio raccomando l’uso della pancera e, se necessario, pediluvi alternati caldo-freddo per rinforzare la circolazione.<br />
Notate bene che problemi, ansie, paure, conflitti ecc. di lunga durata influiscono sui reni riducendo le loro capacità. Allora possono subentrare dolori e rigidità della schiena, stanchezza, svogliatezza, insonnia, irrequietezza.</p>
<p>2. Bere almeno 1,5 &#8211; 2 litri al giorno, preferibilmente di acqua e di tisane reperibili in erboristeria.</p>
<p>Alcuni esempi:</p>
<p>- Mettere 3 cucchiaini di equiseto in mezzo litro d’acqua fredda alla sera e al mattino riscaldare senza far bollire, filtrare e poi bere durante la giornata.<br />
- Versare mezzo litro d’acqua bollente su un cucchiaio colmo di foglie di betulla, lasciar riposare per alcuni minuti e bere durante la giornata.</p>
<p>- Versare acqua bollente su qualche fettina sottile di zenzero fresco, lasciare a piacere. Questa è una tisana rinforzante e riscaldante.</p>
<p>3. Mangiare molta frutta e verdure di stagione aggiungendovi a scelta semi di finocchio, bacche di ginepro, zenzero, aglio, che sviluppano calore, evitando in particolare cibi e bevande fredde; moderazione con proteine animali (carne, uova), poco sale soprattutto in inverno.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.valorealimentare.it/09/12/2009/rubriche/terza-eta/i-reni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Come stimolare il cervello</title>
		<link>http://www.valorealimentare.it/09/12/2009/rubriche/terza-eta/come-stimolare-il-cervello/</link>
		<comments>http://www.valorealimentare.it/09/12/2009/rubriche/terza-eta/come-stimolare-il-cervello/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 15:34:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Irmela Knapp Grazi]]></category>
		<category><![CDATA[Le risorse della terza età]]></category>
		<category><![CDATA[cervello]]></category>
		<category><![CDATA[concentrazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.valorealimentare.it/?p=780</guid>
		<description><![CDATA[<p><div><a href="http://www.valorealimentare.it/nuovi-abbonamenti-2011/"><img src="http://www.valorealimentare.it/wp-content/themes/marsiaj/img/valore366-2e-3.jpg" alt="Promo Natale Abbonamenti" title="Abbonati Ora a Valore Alimentare Magazine"></a></div></p>
Cibo per la mente Il cervello attivo consuma molta energia che viene ricavata dai carboidrati (glucosio) e dall’ossigeno. È dannosa la carenza di ossigeno e la glicemia bassa e alta! Occorre un’alimentazione salutare, ricca di frutta e verdura, che sono fonte di preziosi principi come vitamine e antiossidanti, e comprendente anche frutta secca con guscio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div><a href="http://www.valorealimentare.it/nuovi-abbonamenti-2011/"><img src="http://www.valorealimentare.it/wp-content/themes/marsiaj/img/valore366-2e-3.jpg" alt="Promo Natale Abbonamenti" title="Abbonati Ora a Valore Alimentare Magazine"></a></div></p>
<h3>Cibo per la mente</h3>
<p>Il cervello attivo consuma molta energia che viene ricavata dai carboidrati (glucosio) e dall’ossigeno. È dannosa la carenza di ossigeno e la glicemia bassa e alta! Occorre un’alimentazione salutare, ricca di frutta e verdura, che sono fonte di preziosi principi come vitamine e antiossidanti, e comprendente anche frutta secca con guscio (noci, nocciole e mandorle), che apportano vitamine come la E, il calcio e altri elementi minerali, e pesce azzurro per il suo contenuto in omega-3. Gli estratti di Gingko biloba possono migliorare la circolazione cerebrale e perciò favorire l’attenzione, la concentrazione e la memoria. Ma per il loro impiego è consigliabile ricorrere all’aiuto del medico.</p>
<h3>Esercizi e giochi per attivare gli organi di senso</h3>
<p>Concentrarsi su quello che si sente (camminando all’aperto, nel bosco, al mare…), quello che si vede (colori, piante, animali…), quello che si tocca con le mani o con i piedi a occhi chiusi (diversi materiali naturali…). Riflettere sui gusti (acido, amaro, dolce…), sentire i profumi (di lavanda, rosmarino, vaniglia, aglio, menta, caffè…). Nell’aromaterapia (anche in questo caso è consigliabile affidarsi ad una persona esperta) vengono utilizzati come rimedi estratti dalle piante (essenze) per stimolare (rosmarino) o rilassare (lavanda) il sistema nervoso. Gli oli essenziali possono anche influenzare profondamente lo stato d’animo di una persona.</p>
<h3>Attività che allenano il cervello</h3>
<p>Leggere, scrivere (l’autobiografia, il diario, poesie…), imparare a memoria, inventare e raccontare storielle, giocare (carte, dama, scacchi…), ginnastica fisica e mentale, curare le relazioni sociali e tutto ciò che si fa con entusiasmo e creatività.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.valorealimentare.it/09/12/2009/rubriche/terza-eta/come-stimolare-il-cervello/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il nostro cervello in età avanzata</title>
		<link>http://www.valorealimentare.it/09/12/2009/rubriche/terza-eta/il-nostro-cervello-in-eta-avanzata/</link>
		<comments>http://www.valorealimentare.it/09/12/2009/rubriche/terza-eta/il-nostro-cervello-in-eta-avanzata/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 15:32:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Irmela Knapp Grazi]]></category>
		<category><![CDATA[Le risorse della terza età]]></category>
		<category><![CDATA[cervello]]></category>
		<category><![CDATA[concentrazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.valorealimentare.it/?p=776</guid>
		<description><![CDATA[<p><div><a href="http://www.valorealimentare.it/nuovi-abbonamenti-2011/"><img src="http://www.valorealimentare.it/wp-content/themes/marsiaj/img/valore366-2e-3.jpg" alt="Promo Natale Abbonamenti" title="Abbonati Ora a Valore Alimentare Magazine"></a></div></p>
Si può restare lucidi, creativi ed efficienti fino alla vecchiaia modificando le proprie abitudini personali e in modo molto semplice e alla portata di tutti. Le ricerche più moderne sul cervello dimostrano che le cellule nervose riescono a rigenerarsi anche in età avanzata, contraddicendo così precedenti studi e dimostrando che siamo capaci di apprendere per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div><a href="http://www.valorealimentare.it/nuovi-abbonamenti-2011/"><img src="http://www.valorealimentare.it/wp-content/themes/marsiaj/img/valore366-2e-3.jpg" alt="Promo Natale Abbonamenti" title="Abbonati Ora a Valore Alimentare Magazine"></a></div></p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-778" title="cervello" src="http://www.valorealimentare.it/wp-content/uploads/2009/12/cervello1.jpg" alt="cervello" width="270" height="334" />Si può restare lucidi, creativi ed efficienti fino alla vecchiaia modificando le proprie abitudini personali e in modo molto semplice e alla portata di tutti. Le ricerche più moderne sul cervello dimostrano che le cellule nervose riescono a rigenerarsi anche in età avanzata, contraddicendo così precedenti studi e dimostrando che siamo capaci di apprendere per tutta la vita.<br />
Il nostro cervello è strutturato come una rete immensa con miliardi di cellule nervose (neuroni) che cambiano continuamente, a seconda dell’uso che ne facciamo. <span id="more-776"></span>Il cervello ben allenato di un settantenne può essere più abile di quello d’un trentenne pigro e questa considerazione ci deve spronare a sperimentare tutte le nostre capacità mentali. Esercitarsi in continuazione ci fa diventare campioni: lo sappiamo bene, e possiamo anche aggiungere che capacità acquisite e lasciate inutilizzate per troppo tempo, svaniscono. Anche il nostro cervello reagisce e rende meno se lo sollecitiamo poco: con il passare degli anni, concentrazione, attenzione e memoria diminuiscono, agiamo sempre di più senza riflettere, perdiamo la visione globale. Spesso diamo la colpa all’età che avanza ma è un circolo vizioso che solo noi stessi possiamo interrompere.</p>
<h3>La concentrazione</h3>
<p>Ecco perché è meglio incominciare a prestare più attenzione alle nostre attività quotidiane, cioè a fare ogni gesto, ogni passo con più consapevolezza. Siamo costretti a farlo quando, per esempio, dobbiamo camminare con le stampelle o imparare a muoverci su una sedia a rotelle. Ma facciamolo anche in condizioni normali.<br />
Un semplice ma utile esercizio è quello di porre attenzione a dove e in che posizione poniamo l’orologio che abbiamo levato dal polso o il libro che stiamo leggendo. Più ci concentriamo, più diventiamo coscienti della situazione. Ogni nuova esperienza fatta da noi, rinnova nel cervello delle connessioni e aumenta così la comunicazione tra i diversi centri di comando. La nostra efficienza mentale è la conseguenza logica del nostro modo di impegnarci.<br />
Ciò vale anche se si studia una nuova lingua, se s’impara un mestiere, se s’apprende a suonare uno strumento musicale, cioè se si cerca di aumentare le nostre conoscenze.<br />
Chi vuol rimanere agile, ha numerose possibilità di stimolare le forze del cervello. <a href="http://www.valorealimentare.it/2009/12/come-stimolare-il-cervello/">Per saperne di più</a></p>
<p>Il monotono tran tran quotidiano fa arrugginire l’intelletto, invece gli stimoli dei sensi lo svegliano. Tutto ciò che compiamo come sonnambuli, ripetendo automaticamente sempre gli stessi gesti, ci rende la vita comoda, però diventiamo pigri e non riusciamo più a riflettere. Proviamo a cambiare qualche azione abituale: in questo la nostra fantasia ci può aiutare.<br />
Quando siamo pensionati, siamo ormai al di fuori dell’ambiente lavorativo. In questo momento è ancora più importante ciò che noi facciamo del nuovo tempo libero. È nostro compito organizzare la nostra Terza età in base alle nostre condizioni di salute, ai nostri bisogni e alle nostre possibilità. Ci sono svariate offerte di istruzione (Università della terza età, viaggi culturali, ecc.) e di attività non lucrative d’utilità sociale. Una rete robusta di relazioni è il miglior antidoto contro la solitudine e il degrado mentale. In seno alla famiglia o con gli amici, oppure nella residenza protetta è necessario giocare, raccontare e ascoltare barzellette o storielle, porre e risolvere indovinelli, perché tutto questo può far rimanere più a lungo sveglia la mente. È, inoltre, salutare, gratificante e motivo di riconoscenza da parte degli altri impegnarci, se ne siamo in grado e ce n’è l’occasione, in attività di assistenza o facendo semplicemente compagnia a chi ne ha bisogno.</p>
<h3>L’attività motoria</h3>
<p>Attività regolari di movimento (come camminare, andare in bicicletta, fare ginnastica, nuotare, ballare, ecc. e anche cantare!) rinforzano la nostra circolazione e favoriscono l’ossigenazione del cervello, ma soprattutto ci liberano la testa e diminuiscono le possibili idee fisse negative.<br />
Nella danza, per esempio, si mettono in moto gruppi di muscoli sia in modo complesso che coordinato: anche questo allena il cervello allo stesso modo che risolvere rompicapi difficili fatti a tavolino.<br />
Tuttavia non dobbiamo mai dimenticare che la nostra testa necessita di fasi di riposo. Se le sollecitazioni sensoriali sono eccessive e gli impegni incalzano incessantemente, si indebolisce la nostra facoltà mentale e si accelera il degrado cerebrale. Facciamo perciò ogni giorno pause per rilassarci, per riflettere consapevolmente, per meditare o pregare. È il nostro cervello lo strumento fisico più importante del nostro Io, della persona che siamo noi.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.valorealimentare.it/09/12/2009/rubriche/terza-eta/il-nostro-cervello-in-eta-avanzata/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

